“Time to say ‘addio” per Berlusconi? Per l’Economist la risposta è sì.
Pubblicato il 3 dicembre 2009 da Domenica
Secondo l’Economist, il noto giornale inglese, domani in edicola, per il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sarebbe giunta l’ora di dire addio alla politica, rinunciando al suo ruolo che, secondo il redattore dell’articolo, è al limite. Il giornale fa una disamina dell’ultima settimana di Berlusconi, giudicata brutta per molti avvenimenti che si sono accavallati a suo danno. Dalla sentenza per il caso Mondadori, al divorzio dalla moglie Veronica, al processo Mills ed altro ancora.
Il settimanale accusa Berlusconi di essersi distratto dai problemi degli italiani, a cominciare dalla crisi economica, per seguire le sue vicende giudiziarie. Note critiche vengono espresse anche per la politica estera, definita eccentrica, perché mira a incontri con politici come Putin, Gheddafi e Lukashenko piuttosto che con i leader europei.
L’articolo pare si concluda con un giudizio negativo sull’operato del premier, un invito a uscire di scena e riporta pure una rosa di possibili successori. Tra questi figurano Fini, Bersani e Casini.
foto da: nikitaitaly…
Tag: berlusconi, bersani, casini, caso mondadori, economist, fini, mills, operato, premier, veronica
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4 dicembre 2009 alle 13:00
E’ chiaro a tutti ormai che il cavaliere è attorniato da ogni lato e che non ha via d’uscita. Le problematiche a suo carico sono molteplici più a sfavore che a favore.
In questo momento soprattutto dove la concentrazione politica e giudiziaria lo metterà presto al palo,
Finirà il suo sogno di lasciare un segno agli italiani che lo ricorderanno per essere stato l’unico (e cosa buona) ad aver dato le case ai terremotati, a non aver chiesto un soldo ai contribuenti al momento dell’approvazione delle finanziarie, ad aver contrastato la mafia e molto altro.
Ma non potrà dare seguito al suo sogno di realizzare il ponte sullo stretto. Ben presto tale iniziativa verrà fermata ancora una volta e non riuscirà a passare alla storia.
Le problematiche più importanti sono ignorate, il lavoro di migliaia di persone è in pericolo ormai da molto tempo e non è vero che la crisi è ormai alle spalle, ma ci siamo dentro fino al collo.
Da questo punto di vista tante parole incontri senza arrivare a nulla di fatto, le imprese sono sempre più in difficoltà, la gente deve sempre arrangiarsi da sola, il divario tra chi sta bene e chi sta male si allarga sempre di più.
Basta vedere le società finanziarie come si arricchiscono ancora di più ora che sono stati versati miliardi e miliardi di liquidità nelle loro tasche. possono proprio sguazzare nella ricchezza.
I problemi veri della sopravvivenza restano sempre a carico dei più deboli che non hanno armi per combattere la povertà.
Il nostro governo è stato proclamato dal voto del popolo italiano è da considerare che i problemi degli italiani siano al primo posto e non al posto dei problemi personali.
Sembra che tutto giri intorno alle problematiche del Cavaliere e invece del paese non resta traccia.
Sono concorde con il Presidente della Camera Fini per un riaggiustamento delle funzioni pubbliche che devono tornare ad una gestione parlamentare e non presidenziale.
Il tempo farà il suo corso…spero presto perchè la situazione economica è davvero grave e chiunque se ne prenderà la responsabilità dovrà lottare per ristabilire un equilibrio che neanche la crisi è riuscita a fare. Si sperava in un nuovo ordinamento mondiale più responsabile, ma… la finanza controlla sempre i mercati come prima, nulla è cambiato.
4 dicembre 2009 alle 18:08
Sono d’accordo con te su molti punti, ma non possiamo addossare a Berlusconi più colpe di quante non ne abbia e mi riferisco agli avvenimenti scandalistici sui quali tutti hanno sguazzato per mesi, lasciandosi andare ad una deriva poco edificante, a una morbosità che non ha lasciato spazio a seri dibattiti su temi politici urgenti, costringendo il “cavaliere” a doversi difendere dalle accuse, dagli scandali, o presunti tali, e a trascurare altri temi.
Si è voluto scardinare artatamente il sistema usando il berlusconismo e mezzucci che hanno avuto facile presa sull’opinione pubblica e sui mass media col risultato che adesso il caos è totale e non sarà facile ricompattare tutto.
Mi vergogno di questo periodo della politica italiana che si lascia trasportare dal vigor giustizialista, che non indaga seriamente, che dà spazio a personaggi di dubbia serietà e non mette in primo piano il confronto, i giudizi sull’operato, e usa armi che, forse, un giorno, la storia condannerà.
Ps.
Io sono fra quelli che vedono nella costruzione del ponte sullo stretto un motivo di sviluppo per il sud e mi dispiacerà se l’opera subirà l’ennesimo stop.
Domenica
9 dicembre 2009 alle 11:44
Tornando sull’argomento, ho sempre avuto stima del nostro Presidente del Consiglio per la sua intraprendenza, per il suo coraggio e per la determinazione nella guida del nostro paese e del PDL.
Ora però siamo nella bufera più assoluta mescolata tra i problemi del paese e i problemi della giustizia.
Occorrerà fare chiarezza al più presto perchè non c’è più tempo da aspettare.Purtroppo, come sempre la sinistra trova in tutto questo un presupposto per portare acqua al proprio mulino e proporsi quale sostituta al governo. Mi fanno proprio ridere sul serio, perchè da anni non sono ancora riusciti a mettersi d’accordo tra loro e tra le farie fazioni, continuano a litigare tra loro per una lotta di potere e alla fine mentre il PDL lavora per il bene del paese, sono ancora in discordia e perdono il loro tempo nelle baruffe popolari.
Addirittura si propongono nelle piazze con i gazebo per dare una svolta al paese. Vogliono governare con il nulla, e proporre il nulla come alternativa. Proprio delle belle proposte serie. Non mi sarei aspettato molto di più. Per fortuna gli italiani sonoi ben propensi a continuare ad appoggiare il nostro attuale governo che stimo per l’impegno assunto e per tutte le misure intraprese per migliorare il nostro paese, cosa che nessun altro governo fino ad ora ha mai fatto. Considerando il fatto che assurde lotte di potere avevano sempre impedito una durata oltre i due anni di legislatura.
Il comportamento è simile al tempo dei romani quando si eleggeva un nuovo imperatore e dopo poco tempo tramavano per eliminarlo per eleggerne un altro.
Insomma bisogna sempre essere di parte.
Comunque tornando tra noi e parliamo di cose concrete, il nulla lasciamo fare ad altri, probabilmente hanno tempo e denaro sufficienti per farlo.
Oggi, occorre fare delle riforme vere e subito, per dare una accelerazione alla nostra economia in modo da permettere alle nostre aziende di preservare e continuare il lavoro e poter dare da vivere a tutte le persone che ne hanno davvero bisogno.
Tra queste ci sono anch’io che faccio parte del popolo delle partite IVA e sono davvero in difficoltà da un anno a questa parte perchè non si riesce a commercializzare i propri prodotti e non si riesce ad avere lavoro dalle aziende. Non mi sono mai trovato in una situazione simile e soffro terribilmente perchè non trovo possibilità di crescita e sviluppo nonostante il mio impegno lavorativo e delle mie poche risorse ormai affievolite.
Ecco perchè si chiede al nostro governo e in particolare modo al nostro Presidente un impegno più grande e concreto, perchè i problemi del paese sono ben più gravi di quello che si dice nelle tribune.
Il fatto che l’Economist chieda che il nostro Presidente si faccia da parte non è una bella cosa certamente perchè finirebbe per affondare ancora una volta tutte le iniziative commerciali estere intraprese da Berlusconi e soprattutto le opere pubbliche previste nei prossimi anni (tra cui il ponte sullo Stretto di Messina) (di cui sono sicuramente favorevole), ma forse è necessario davvero che questo avvenga per spostare la visione dei problemi sul paese e non sulle sue vicende giudiziarie.
Sono molto dispiaciuto per tutti gli attacchi che Berlusconi ha ricevuto fino ad oggi e che continuano a toccarlo nel vivo, d’altronde la sinistra non ha altre armi se non queste faziose e inquietanti iniziative per scardinare un personaggio potente e soprattutto capace come Berlusconi.
Nel caso nel prossimo futuro avvenisse sul serio questo avvenimento sarebbe davvero difficile trovare una alternativa valida e duratura per il paese Italia.
Mi auguro quindi che il PDL continui ad operare come sta facendo per il bene di tutti, ma ricordandosi anche di tutte le persone che in questi terribili momenti stanno passando il peggiore Natale della loro vita.
cordiali saluti
Daniele
11 dicembre 2009 alle 17:47
Grazie Daniele, siamo d’accordo su alcuni punti e , credo, dopo gli ultimi eventi lo siamo ancora di più. Berlusconi se vogliono combatterlo lo facciano pure, ma in modo serio senza montare ” casi” che disorientano i cittadini che non sanno più a quale verità appigliarsi.
La politica, oggi, è diventata una fiction, diretta con pessimo gusto, da registi improvvisati e poco attenti ai ruoli e alle responsabilità. Tra accuse e contro accuse, dichiarazioni di fuoco e liti interne sia in seno alla destra che alla sinistra, e i vari distinguo, siamo in una torre di Babele…si salvi chi può…
Ci sarebbe molto altro da dire, ma questo non è lo spazio giusto. Saluti Domenica