Terremoto in Cina: sale il numero delle vittime
Pubblicato il 13 maggio 2008 da AnaE’ stato definito come il più grave sisma da 32 anni, dopo quello del 1976 che provocò la morte di 240.000 persone nella città di Tangshan, in Hebei (nord-ovest della Cina).

Il terremoto di 7,8 gradi Richter che ieri ha devastato una regione della Cina sud-occidentale ha causato sin’ora 12.000 morti, anche se il numero è condannato ad aumentare, soprattutto man mano che l’esercito cinese si avvicina all’epicentro del terremoto, a Wenchuan, rimasta isolata.
Nel Sichuan, precisamente nella contea di Beichuan, è crollata una scuola, causando circa un migliaio di vittime, tra professori e studenti; la città, situata a più di tremila metri di altezza, necessita immediatamente di tende, cibo e medicine, secondo quanto affermato da un alto funzionario di Wenchuan.
Un’altra scossa di assestamento si è verificata nel pomeriggio ora locale (8.10 in Italia) di 6,1 gradi della scala Richter a Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan.
La Cina ha oggi ufficialmente accettato gli aiuti offerti dalla comunità internazionale, come annunciato dal Ministro degli Esteri cinese Qin Gang nel corso di una conferenza stampa a Pechino.
Gli italiani presenti nella regione, 35 in tutto, stanno bene e hanno incontrato ieri stesso l’ambasciatore Riccardo Sessa. Nel frattempo, il Presidente Silvio Berlusconi ha dato il via libera ai soccorsi italiani.
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