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Ore di attesa in Zimbabwe al termine delle consultazioni

Sabato 28 Giugno 2008

Sono momenti critici quelli vissuti in Zimbabwe dopo che ieri si è svolto il secondo turno delle presidenziali.

Ore di attesa in Zimbabwe al termine delle consultazioni

Robert Mugabe, capo di Stato in carica dal 1980, è certo di vincere dopo che il suo avversario, Morgan Tsvangirai, si è ritirato domenica denunciando una campagna di violenze e intimidazioni contro i suoi sostenitori.

La consultazione é quindi stata tenuta, nonostante la comunità internazionale avesse espressamente chiesto di rinviare le elezioni fin quando le condizioni di sicurezza del Paese non fossero migliorate. A schierarsi con Mugabe c’era il Sud Africa che è riuscito a bloccare in serata l’approvazione di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza che puntava a dichiarare “illegittimo” il ballottaggio solitario del Presidente in carica.

Una dichiarazione congiunta approvata dalla riunione di Kyoto annuncia: Non intendiamo considerare legittimo un governo che non riflette la volontà della popolazione dello Zimbabwe.

Gli Stati Uniti sottoporranno un dossier al Consiglio di Sicurezza mentre l’Italia chiederà alla Francia di avviare una consultazione rapida per il richiamo degli ambasciatori dall’ex Rhodesia.

Povera Africa…

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Gran Bretagna: trovati resti di bambini nel sotterraneo di un orfanotrofio

Giovedì 22 Maggio 2008

Secondo quanto pubblicato dal Times, in un orfanotrofio nell’isola britannica di Jersey sono stati trovati resti umani, di bambini per l’esattezza, smembrati e cremati in un caminetto.

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Le indagini iniziarono in seguito ad alcune denuncedi abusi e maltrattamenti giunte da parte di circa 160 presunte vittime.
La scoperta fatta è proprio un orrore: trenta frammenti ossei e sette denti sono stati recuperati in totale; adesso si attende l’esito degli esami del DNA per capire con esattezza l’età delle vittime e la loro identità.
Il responsabile dell’inchiesta Lenny Harper, ha dichiarato: Alcuni frammenti indicherebbero un omicidio o una morte sospetta; dei sei denti che abbiamo inviato in Gran Bretagna, cinque non sarebbero potuti cadere in modo naturale prima della morte. Un bambino o dei bambini sono morti in quella cantina, non sappiamo come vi siano stati portati o come sono morti.

Circa una settantina di persone potrebbero essere coinvolte, anche se fin’ora c’è stato l’arresto solo di Gordon Claude Wateridge, accusato di tre reati di abuso sessuale tra il 1969 e il 1979, periodo nel quale aveva ricoperto l’incarico di bidello nell’orfanotrofio.
Sono state anche denunciate, dalla polizia, delle iniziative portate avanti da ex funzionari, politici e imprenditori per screditare le indagini.

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Violenze e morti in Sud Africa: immigrati nel mirino

Lunedì 19 Maggio 2008

Sono 12 fin’ora le vittime che ha causato un’incredibile quanto incomprensibile ondata di violenza a Johannesburg, in Sud Africa, contro gli immigrati presenti nella città.

sud-africa-violeze-immigrati Violenze e morti in Sud Africa: immigrati nel mirino

Diversi cittadini, la maggior parte dei quali vivono nelle aree più depresse della città e senza lavoro, al grido di cacciamo gli stranieri hanno raziato uno dei sobborghi di baracche alla periferia di Johannesburg: 12 persone sono state uccise, bruciate vive o bastonate fino alla morte, le donne sono state stuprate e le catapecchie date alle fiamme; almeno 50 sono i ricoverati in ospedale.
Gli obiettivi di questi assurdi atti di violenza sono immigrati provenienti dallo Zimbabwe, Malawi, Mozambico e Somalia, accusati di portar via lavoro ai residenti.

A fronte di queste violenze, sono intervenuti i blindati, che oltre a cercare di fermare i gruppi armati di macete e pistole, hanno portato via gli immigrati in preda al terrore.

Il presidente sudafricano Thabo Mbeki ha dichiarato che é necessario muoversi il piu’ rapidamente possibile per stabilire le cause ed identificare i protagonisti in quello che succede, in modo da affrontare il problema in maniera efficace. Le comunita’ dovrebbe operare insieme con la polizia e tutti insieme. E’ inaccettabileche ci sia questo tipo di violenze.
Anche il nobel per la pace Nelson Mandela, che è anche stato il leader nella lotta contro l’apartheid, si è espresso rispetto a questa drammatica situazione: Ricordate da quali orrori veniamo, non dimenticate mai la grandezza di un Paese che ha sconfitto le sue divisioni. Non ripiombiamo in una lotta distruttiva.

Gli immigrati, ancora una volta, sono oggetto di violenza e intolleranza; la loro già drammatica situazione, in quanto l’essere immigrato é pur sempre conseguenza di qualche fattore che ha spinto il soggetto ad abbandonare il proprio paese, si aggrava ancor più a fronte dell’abbietta e cieca violenza dell’essere umano, che sempre meno mostra ragionevolezza, e sempre più si avvicina all’istinto primordiale delle bestie.

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