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Ahmadinejad: sul nucleare i colloqui sono un passo avanti

Domenica 20 Luglio 2008

Il presidente iraniano Ahmadinejad ha definito un passo avanti i colloqui che si sono avuti con le potenze mondiali sul programma nucleare del paese.

Ahmadinejad: sul nucleare i colloqui sono un passo avanti

Ahmadinejad: sul nucleare i colloqui sono un passo avanti

La notizia é stata diffusa dall’agenzia di stampa ufficiale Irna.

Nel corso del vertice di ieri di Ginevra, a cui hanno partecipato Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania, sono state concesse due settimane di tempo per porre termine alle attività nucleari, a cui faranno seguito delle nuove sanzioni se non verranno rispettate.

Saeed Jalili, negoziatore iraniano, non ha mostrato intezione di cedere, anzi ha dichiarato che nel prossimo incontro non affronterà neanche l’argomento.

Nonostante ciò, il presidente iraniano ha avuto il coraggio di parlare del vertice come di un passo avanti, di un progresso. Eppure, secondo quanto affermato anche dal responsabile della politica estera dell’Unione Europea Javier Solana, l’Iran non ha dato una chiara risposta rispetto le aspettative del vertice.

Insomma, siamo punto e a capo.

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Crisi in Europea: l’Irlanda dice NO al Trattato di Lisbona

Venerdì 13 Giugno 2008

Niente da fare. Era nell’aria che l’Irlanda avrebbe bocciato il Trattato di Lisbona, e così è stato.

Crisi in Europea: l\'Irlanda dice NO al Trattato di Lisbona

Nel paese, che ha votato la scelta di approvare Il trattato che avrebbe dovuto riformare taluni assetti dell’Unione Europea mediante referendum popolare, secondo quanto previsto dalla sua costituzione, ha vinto la scelta del NO. Adesso la strada per l’Europa é tutta in salita.
Tecnicamente l’Unione continuerà a funzionare con il Trattato attuale, che è quello di Nizza. Le 18 ratifiche finora apposte a quello di Lisbona saranno state inutili: per entrare in vigore il Trattato ha infatti bisogno dell’unanimità. Quindi niente presidente dell’Unione, niente poteri rafforzati per il suo ministro degli Esteri, niente rafforzamento dei poteri dell’europarlamento.
Si potrebbe presumere, come è già successo nel 2001 quando proprio l’Irlanda con un altro NO affossò Nizza, di trovare un’altra strada per riportare il paese al voto. Questo é da vedere.
L’evento, in ogni caso, denota una forte incomprensione e assenza di consenso dell’Europa; da ciò non é escluso che, quindi, si possa decidere di abbandonare Lisbona per trovare nuove strade maggiormente condivise.
Per l’Europa è un altro stop nella strada dell’integrazione.

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Trattato UE: voto dell’Irlanda, pericolo di bocciatura

Lunedì 9 Giugno 2008

La paura é che si verifichi ciò che già accadde in occasione del referendum sul trattato di Nizza nel 2001
(poi approvato nell’ottobre del 2002 ad un secondo referendum), quando l’Irlanda lo rigettò.

Trattato UE: voto dell\'Irlanda, pericolo di bocciatura

Adesso lo spettro di una bocciatura si ripresenta giovedì, quando l’Irlanda voterà per un referendum popolare sul trattato di Lisbona.
Tra i ventisette Paesi dell’Unine, l’Irlanda é l’unico a dover ricorrere al referendum popolare per la ratifica dell’accordo europeo; secondo un sondaggio, risulterebbe che il 42% degli elettori è a favore del trattato e il 39% è contrario mentre il restante 19% non ha ancora deciso.
Tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea si sono ben guardati dall’indire referendum per approvare il trattato: queste cose sono troppo importanti per lasciarle decidere alla gente, e quindici parlamenti su ventisette lo hanno già ratificato in nome del popolo.
Il no irlandese sarebbe di per sé già vincolante, perché la riforma deve essere approvata da tutti i Paesi, ma produrrebbe anche un effetto a cascata sui parlamenti un po’ riottosi che ancora devono ratificarla. Compreso quello italiano, con la Lega che chiede da tempo di imitare l’Irlanda e fare decidere ai cittadini.

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UE contro WTO su decisione banane

Mercoledì 21 Maggio 2008

L’Unione Europea ha dichiarato che presenterà ricorso contro il World Trade Organisation per via della sua decisione di condannare il regime europeo di importazione delle banane.

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Peter Power, portavoce del commissario Ue alla Concorrenza Peter Mandelson, ha dichiarato esplicitamente che la decisione presa ieri dalla Wto ‘e’ un cattivo precedente e che e’ irrilevante visto che il regime preferenziale verso i Paesi Acp (Amercia Latina, Africa e Caraibi, ndr) e’ stato abolito.

La decisione che è stata presa dal WTO segue il ricorso presentato dagli Stati Uniti nel giugno 2007.

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