40 frustate per Loubna, giornalista sudanese, che ha indossato i pantaloni in luogo pubblico

giovedì 30 luglio 2009
thmbburqa_m(1) Loubna Ahmad al-Husseini, giornalista e impiegata Onu, è stata fermata dalla polizia di Khartoum perché indossava un indumento, definito indecente, che è vietato portare in pubblico nel suo paese. La donna, accusata di avere recato oltraggio ai costumi per avere indossato un pantalone, ha rinunziato all’immunità diplomatica ed ha chiesto ai giornalisti di essere presenti nel momento in cui dovrà subire la pena di 40 frustate [Continua a leggere...]
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Congo: sono un milione e 600 mila i profughi che rischiano di morire nella giungla

lunedì 3 novembre 2008
Un missionario testimonia la catastrofe umanitaria che sta sconvolgendo il Congo orientale. Lo spettro di un genocidio è ormai vicino. Sono infatti più di un milione e 600 mila i profughi che cercano scampo nella giungla, con pochi viveri e senza acqua pulita. Già si sono contati numerosi morti: donne, bambini, anziani, i più deboli che non hanno avuto la forza di sopravvivere alla malvagità umana. “Sono mostri, non uomini” [Continua a leggere...]
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Presidente del Sudan: la Corte dell’Aja vuole il suo arresto

sabato 12 luglio 2008
Presidente del Sudan: la Corte dell\'Aja vuole il suo arrestoIl presidente del Sudan Omar al-Bashir riceverà a breve un mandato di arresto dal procuratore generale del tribunale internazionale dell'Aja. Le accuse contro di lui sono di genocidio e crimini contro l'umanità commessi in Darfur durante la guerra civile. La notizia è stata confermata dal dipartimento di Stato americano, da fonti Onu e diplomatiche. Il magistrato argentino che si sta occupando della questione aveva già spiccato de [Continua a leggere...]
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Guerra in Darfur: petrolio e genocidio

giovedì 5 giugno 2008
Guerra in Darfur: petrolio e genocidioSecondo quanto annunciato dal coordinatore ONU nel Darfur, la regione sudanese sarebbe sull'orlo di una guerra civile. L'area, particolarmente ricca di petrolio, sarebbe contesa, seppure indirettamente, da due giganti, Cina e Stati Uniti. I primi hanno posizionato nell'area migliaia di soldati, allo scopo di tutelare i propri interessi petroliferi; la Cina, d'altronde, ricava circa il 30% del petrolio proprio dall'Africa e il Sudan [Continua a leggere...]
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