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Genitori abbandonano due gemelle appena nate per “sesso sbagliato”

Giovedì 29 Maggio 2008

Due coniugi di origine indiana, in età avanzata, lei 59, lui 72, hanno abbandonato in ospedale le figlie, appena nate, concepite in vitro, perché il sesso non ha soddisfatto le loro aspettative.

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Entrambi, infatti, volevano un maschio per problemi legati alla discendenza della famiglia. In India pare sia normale rifiutare le figlie femmine. Lo stesso non si può dire della Gran Bretagna, nazione di residenza dei due, dove il caso ha suscitato molto clamore, considerato anche che le ignare bambine non hanno ricevuto nemmeno una visita in ospedale dai signori che le hanno messe al mondo. L’unica premura espressa dai “genitori” è stata quella di chiedere ai medici quando avrebbero potuto programmare una nuova gravidanza

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Per parlare di sesso e droga molti giovani prediligono “Second Life”

Domenica 11 Maggio 2008

“Second Life†è un programma, ormai noto ai frequentatori del web, visitato da molti giovani che hanno trovato su esso alcuni portali dove possono interagire e dialogare su svariati argomenti.

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Una novità viene dalla Spagna, dove una società, che cura la famiglia e la medicina comunitaria, in collaborazione con la Lega dei cittadini che si interessa di malattie croniche, assecondando le esigenze di molti adolescenti timidi, ha avuto l’idea di aprire un portale dove si può dialogare e avere consigli su problematiche inerenti il sesso e la droga.

Gli adolescenti parlano con veri medici che mettono a disposizione le loro conoscenze per porgere aiuto e dirimere dubbi. La dottoressa Rosario Jimenez dedica a questo particolare tipo di volontariato quattro ore settimanali.

I pazienti virtuali, restii a comunicare col medico o con i genitori, accedono numerosi al “ servizio†perché si sentono protetti dall’anonimato.

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