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Berlusconi assicura: entro luglio nessun rifiuto per le strade di Napoli

Mercoledì 2 Luglio 2008

Nel corso della sua quarta visita a Napoli da quando é tornato a palazzo Chigi, Silvio Berlusconi ha assicurato che entro la fine del mese Napoli sarà libera dai rifiuti.

Berlusconi assicura: entro luglio nessun rifiuto per le strade di Napoli

Entro fine luglio non ci saranno più rifiuti per le strade, a gennaio entrerà in funzione la prima delle tre linee di smaltimento del termovalorizzatore di Acerra che ad aprile sarà finalmente a pieno regime é quanto ha dichiarato il premier, aggiungendo: Dagli e dagli mi avete messo in una discarica….

Pochi gli attivisti della protesta che hanno atteso Berlusconi di fronte il termovalorizzatore di Acerra, segno questo che il clima sta cambiando.
Secondo quanto affermato dal sottosegretario all’emergenza Bertolaso, sarebbe merito dell’impegno del governo che, a differenza del passato in cui prevalevano incertezze, adesso c’è qualcuno che tutela e guida.

Berlusconi ha garantito che presto saranno diffusi spot per sensibilizzare la popolazione sulla raccolta differenziata, encomiando al tempo stesso il primo cittadino di Massa Lubrense, Leone Gargiulo, che vanta un piccolo record con il 74% di differenziata.

Staremo a vedere se questo rinnovato slancio di ottimismo e interventismo durerà a lungo…

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Questione rifiuti: in Campania arriva l’esercito

Sabato 14 Giugno 2008

In seguito all’approvazione, ieri, del decreto legge da parte del Consiglio dei Ministri, sono stati impiegati, già a partire da oggi, forze militari per l’emergenza rifiuti in Campania.

Questione rifiuti: in Campania arriva l\'esercito

In una nota di Palazzo Chigi si sottolinea che le modalità d’impiego dell’Esercito nel contesto d’emergenza assicurano la massima efficacia delle operazioni in condizioni di sicurezza.
Nei prossimi giorni si dovrebbe presentare, sulla base di un’intesa tra i ministri dell’Interno, Roberto Maroni, e della Difesa, Ignazio La Russa, un emendamento al decreto in questione che consentirà al titolare del Viminale, se necessario, di utilizzare un contingente di 2500 militari per pattugliare e perlustrare le città metropolitane.

Sul fronte dell’emergenza rifiuti, il primo nucleo di militari dell’Esercito, composto da circa una ventina di uomini disarmati che dovranno allestire e sorvegliare il sito di prossima apertura, è entrato ieri pomeriggio nella discarica di Savignano Irpino, in provincia di Avellino. Questi militari, che sono comunque disarmati, hanno compiti tecnici, tra i quali montare le torri per l’illuminazione, le tende e i servizi igienici, nonchè di effettuare verifiche sulla qualità del materiale sversato nell’impianto per evitare il rischio di conferimento di materiali diversi da quelli previsti.

Se per Edmondo Cirielli, presidente della commissione Difesa della Camera, è positivo l’utilizzo dei militari per far fronte all’emergenza rifiuti, così come positivo é in generale il commento della destra, critiche unanimi provengono dall’opposizione, che valutano l’impiego delle forze militari una decisione fuori luogo.

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Rifiuti in Campania: polemiche e ancora spazzatura

Giovedì 29 Maggio 2008

La crisi in Campania sembra non avere mai fine; dopo la retata che ha prodotto 25 arresti, torna l’incubo di un’altra crisi ambientale.

Rifiuti in Campania: polemiche e ancora spazzatura

I fatti che si sono svolti in questi giorni, sono principalmente due: da un lato, appunto, gli arresti, con la relativa ordinanza, piena zeppa di intercettazioni che tirano in ballo in prima persona il sottosegretario Guido Bertolaso; dall’altro, “l’ala politica” della magistratura ha portato avanti un’infuocata assemblea e un conseguente documento della sezione distrettuale dell’Anm, che suona come una dichiarazione di guerra alle novità giurisdizionali previste dal decreto Berlusconi.
Il sindacato dei magistrati ha giudicato incostituzionale affidare alla Regione la competenza in materia di reati ambientali, nello specifico in capo alla sola Procura di Napoli.

Il vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania, Salvatore Ronghi ha affermato: Il piano per i rifiuti approvato dal Governo Berlusconi deve andare avanti, ma e’ scorretto attaccare la Procura della Repubblica per avere fatto luce su una questione gia’ nota, cioe’ che l’emergenza rifiuti in Campania e’ una ’sporca’ faccenda che non coinvolge solo la camorra.
Ha inoltre aggiunto: Insieme con tutto il centrodestra abbiamo plaudito alla magistratura quando lo stesso gruppo di magistrati che oggi conduce l’inchiesta che vede coinvolto il commissariato straordinario per i rifiuti decise l’incriminazione di Bassolino e dei dirigenti della Fibe; non capisco perche’, oggi, si vuole contestare quegli stessi magistrati che hanno fatto emergere un aspetto gravissimo dell’emergenza rifiuti che, da tempo, denuncio: il procurato disastro ambientale sta minando la salute pubblica dei cittadini campani e lo fara’ per i prossimi cinquant’anni.

Per Ronghi, dunque, occorre che la magistratura faccia la propria parte, garantendo la massima trasparenza affinchè i cittadini napoletani e campani sappiano a chi sono addebitabili le responsabilita’ del disastro del nostro territorio e dello spreco delle risorse finanziarie.

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Silvio Berlusconi mantiene la linea dura sui rifiuti di Napoli

Domenica 25 Maggio 2008

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si concede una pausa di relax, ma segue anche dalla Sardegna lo sviluppo della situazione che si è venuta a creare a Napoli, mantenendosi in contatto col portavoce Bonaiuti, con Maroni e altri esponenti del suo governo.

bertolaso-bonaiuti-casini-marcegaglia-maroni-napoli-pd-rifiuti-veltroni1 Silvio Berlusconi  mantiene la linea dura sui rifiuti di Napoli

Nonostante i contatti, anche con l’opposizione, quello che appare, comunque, non negoziabile è il mantenimento della linea dura che viene condivisa anche da Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, che chiede il rispetto delle leggi e tolleranza zero, ove necessario. Al bando, quindi, il finto solidarismo che aiuterebbe solo i delinquenti.

A parte il supporto della Marcegaglia, Berlusconi ha il sostegno anche di Walter Veltroni e Pierferdinando Casini che, non hanno messo in atto, ad oggi, un’opposizione strumentale.
Il governo ombra non si schiera contro, consapevole della grave situazione che deve essere sanata nel più breve tempo possibile, e aspetta. Anche se esprime il proprio parere usando molta cautela,
sostanzialmente dà il via libera alle iniziative del governo, pur nei distinguo di alcuni componenti il PD. Tra gli oppositori fanno sentire la propria voce la sinistra radicale e la destra di Storace.

Guido Bertolaso, già all’opera per risolvere l’emergenza, intanto informa sui tempi che non potranno essere inferiori a 30 mesi.

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Emma Marcegaglia si schiera a favore del nucleare, ma dice no al ponte sullo stretto

Sabato 24 Maggio 2008

Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, in seno ad una conferenza stampa che ha avuto luogo a Treviso, ha commentato le ultime news relative ai programmi del nuovo governo, esprimendo, senza mezzi termini, il suo pensiero in merito alla creazione di centrali nucleari, al ponte sullo stretto di Messina e quanto altro sta prendendo avvio.

autostrade-confindustria-governo-marcegaglia-ponte-rifiuti-stretto-sviluppo-tav Emma Marcegaglia si schiera a favore del nucleare, ma dice no al ponte sullo stretto

La Marcegaglia si è detta favorevole alla costruzione di centrali nucleari che assicurerebbero al nostro paese un buon tasso di sviluppo. Sulla questione rifiuti si è mostrata favorevole ad affrontare il problema con determinazione e con tolleranza zero, considerato la grave situazione in cui versa la città di Napoli.

Per quanto riguarda il mondo del lavoro, ha sottolineato l’esigenza di procedere in tempi brevi alla riforma dei contratti, premiando la produttività dei lavoratori ed evitando l’indicizzazione generalizzata dei salari. Con riferimento alla costruzione del ponte sullo stretto, la Marcegaglia, infine, ha espresso parere negativo, ritenendo l’opera non prioritaria e molto costosa. Meglio investire nella Tav, nelle ferrovie e nelle autostrade

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Pugno duro sull’intervento rifiuti: carcere per chi ostacola

Giovedì 22 Maggio 2008

Il Presidente del consiglio Berlusconi ha partecipato alla conferenza stampa tenutasi a palazzo Reale insieme con Guido Bertolaso, Capo della Protezione civile e appena nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio, e Gianni De Gennaro.

napoli-rifiuti-discariche-termovalorizzatori-smaltimento Pugno duro sullintervento rifiuti: carcere per chi ostacola

La situazione è davvero drammatica, e serve dunque un intervento forte: discariche e termovalorizzatori. Nessuna tolleranza verso le proteste, l’occupazione delle terre, il boicottaggio dei lavori, blocchi stradali per impedire il passaggio dei mezzi; tutto sarà punito con l’immediato arresto da tre mesi a un anno di carcere). Chi impedisce o ostacola o rende difficoltosa la complessiva gestione dei rifiuti, è punito con una pena fino a un anno. Ma per i capi, i promotori, gli organizzatori la pena sale fino a cinque anni. Chi distrugge e rovina i beni e gli impianti legati al ciclo dei rifiuti, è punito da 6 mesi a tre anni.

La Procura antimafia di Napoli indagherà sui reati ambientali e sui rifiuti di tutta la Campania. Franco Roberti, delegato procuratore antimafia, ha dichiarato: E’ un riconoscimento per noi. L’impegno sarà gravoso, serviranno uomini e mezzi». C’è da aggiungere che non potrà essere un singolo pm a decidere per esempio un sequestro preventivo di una discarica o di un sito di stoccaggio: dovrà essere un organo collegiale a decidere. Discariche e termovalorizzatori diventano «aree di interesse strategico nazionale.

Diverse discariche saranno aperte nelle province di Avellino, Salerno e Benevento, dove comunque saranno previste delle compensazioni ambientali; la il governo sembra intenzionato a puntare anche sulla raccolta differenziata. A tal proposito, se i comuni non manterranno gli impegni assunti, presentando i loro piani entro 30 giorni, saranno commissariati. Non solo, pagheranno una penale: sarà imposta una maggiorazione della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti, pari al 25%, al 35%, al 50%, pari a quei tetti di differenziata che i comuni dovrebbero raggiungere a partire dalla fine del 2008, del 2009 e del 2010.

I risultati di questi interventi saranno apprezzbili nel lungo periodo; ciò che è sicuro, é che ben pochi potranno essere i miglioramenti se in questi interventi non si terrà conto di chi, realmente, per anni e ancora oggi gestisce lo smaltimento dei rifiuti in Campania. E tutti sappiamo chi é.

Berlusconi avrà abbastanza coraggio per intervenire là?…

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Ancora roghi sui rifiuti a Napoli

Sabato 17 Maggio 2008

Durante la scorsa nuovi roghi, più di cento, sono stati appiccati a Napoli e provincia. I vigili del fuoco sono ormai perennemente impegnati sul fronte.

rifiuti-napoli-roghi-pompieri Ancora roghi sui rifiuti a Napoli

Un pompiere ha dichiarato: Siamo in piena emergenza. Nessuna zona è risparmiata, o quasi, dalle fiamme; speriamo solo non ci siano altri eventi perchè siamo senza forze e senza uomini.Le aree maggiormente coinvolte sono state Vomero, Fuorigrotta, Poggioreale e nella zona della stazione centrale. Anche diverse zone della provincia sono state teatro di incendi, tra cui Afragola, Casoria, Ercolano, Boscoreale, nel Nolano e nell�area flegrea.

La situazione è stata resa ancora ancora più drammatica dalle violenze scatenate dalla popolazione che, esasperata, è scesa per le starde a protestare, lasciandosi andare a duri episodi di violenza contro gli stessi vigili del fuoco che cercavano di controllare e spegnere le fiamme. Non è la prima volta che tentano di aggredirci e temo che non sarà neanche l’ultima.

Il problema dei rifiuti in Campania è strettamente legato alla criminilità organizzata, che riesce sempre, comunque, a non subire mai attacchi dai cittadini stessi, che preferiscono rivoltarsi contro chi tenta di intervenire nell’immediato per evitare danni ancora più gravi.

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