Presidente del Sudan: la Corte dell’Aja vuole il suo arresto
Sabato 12 Luglio 2008Il presidente del Sudan Omar al-Bashir riceverà a breve un mandato di arresto dal procuratore generale del tribunale internazionale dell’Aja.

Le accuse contro di lui sono di genocidio e crimini contro l’umanità commessi in Darfur durante la guerra civile. La notizia è stata confermata dal dipartimento di Stato americano, da fonti Onu e diplomatiche.
Il magistrato argentino che si sta occupando della questione aveva già spiccato de mandati contro l’ex ministro dell’interno sudanese Ahmed Harun che attualmente si occupa di affari umanitari.
Entrambi i mandati si sono scontrati con Khartoum che si è rifiutata di consegnare i due incriminati e che non riconosce l’autorità della Corte dell’Aja.
I vertici del governo sarebbero responsabili di avere armato la milizia locale araba dei Janjaweed per reprimere la rivolta delle tribù africane del Darfur contro il governo.
Moreno-Ocampo ha dichiarato qualche giorno fa: Presenterò i fatti e le prove ai giudici, che avranno poi due, tre mesi per decidere. Chiederemo di spiccare un mandato di arresto - ha aggiunto - e i giudici dovranno valutare le prove.



