Blog Network Social Network Cercasi collaboratori!

Ore di attesa in Zimbabwe al termine delle consultazioni

Sabato 28 Giugno 2008

Sono momenti critici quelli vissuti in Zimbabwe dopo che ieri si è svolto il secondo turno delle presidenziali.

Ore di attesa in Zimbabwe al termine delle consultazioni

Robert Mugabe, capo di Stato in carica dal 1980, è certo di vincere dopo che il suo avversario, Morgan Tsvangirai, si è ritirato domenica denunciando una campagna di violenze e intimidazioni contro i suoi sostenitori.

La consultazione é quindi stata tenuta, nonostante la comunità internazionale avesse espressamente chiesto di rinviare le elezioni fin quando le condizioni di sicurezza del Paese non fossero migliorate. A schierarsi con Mugabe c’era il Sud Africa che è riuscito a bloccare in serata l’approvazione di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza che puntava a dichiarare “illegittimo” il ballottaggio solitario del Presidente in carica.

Una dichiarazione congiunta approvata dalla riunione di Kyoto annuncia: Non intendiamo considerare legittimo un governo che non riflette la volontà della popolazione dello Zimbabwe.

Gli Stati Uniti sottoporranno un dossier al Consiglio di Sicurezza mentre l’Italia chiederà alla Francia di avviare una consultazione rapida per il richiamo degli ambasciatori dall’ex Rhodesia.

Povera Africa…

Pubblicato in Dal Mondo| Nessun Commento »

Condanna dell’ONU in Zimbabwe: é crisi

Martedì 24 Giugno 2008

Le Nazioni Unite hanno dichiarato che é impossibile la trasparenza delle elezioni in Zimbabwe e dichiarandole illegittime; nonostante ciò, non ha chiesto il rinvio delle consultazioni, come aveva fatto il segretario Ban Ki-moon.

Condanna dell\'ONU in Zimbabwe: é crisi

La posizione di condanna é stata raggiunta dopo che il leader dell’opposizione Zimbabwe Morgan Tsvangirai si è rifugiato nell’ambasciata olandese ed ha esortato la comunita’ internazionale a proclamare la consultazione “nulla e invalidata”.

La data è stata fissata, le elezioni andranno avanti come vuole la nostra costituzione. Chi decide il futuro del nostro Paese è la nostra gente, é quanto stato affermato da Boniface Chidyausiku, l’ambasciatore dello Zimbabwe alle Nazioni Unite.

L’ambasciatore ha aggiunto: C’è un solo governo in Zimbabwe adesso, ed è quello di Robert Mugabe. Il Consiglio di sicurezza non può scegliere il leader di un Paese, ma possiamo aiutare la popolazione a scegliere.

Accadrà che tra quattro giorni si dovrebbe votare con un candidato unico, Mugabe, che non avrebbe avuto in pratica alcuna speranza di vittoria dopo aver governato il Paese, portandolo alla distruzione, per 28 anni. Qualunque forma di opposizione é repressa: dall’inizio di aprile (il primo turno elettorale si è svolto il 29 marzo) il bilancio degli attacchi dei miliziani di Mugabe è pesantissimo: una novantina di morti, circa 200 scomparsi, oltre 400 arresti, 3.000 feriti, stupri estesi e più di 30.000 persone -sopratutto nelle più remote aree rurali- costrette a scappare.

Pubblicato in Dal Mondo| Nessun Commento »

Arrestato leader dell’opposizione in Zimbabwe

Mercoledì 4 Giugno 2008

Morgan Tsvangirai, leader dell’opposizione dello Zimbabwe, é stato fermato dalle forze di polizia mentre era impegnato nel fare campagna elettorale per il ballottaggio delle elezioni presidenziali.

Arrestato leader dell\'opposizione in Zimbabwe

La notizia é stata annunciata dal suo partito, il Movimento per il Cambiamento Democratico.
Secondo quanto affermato dal portavoce di Tsvangirai George Sibotshiwe, al momento ci stanno trattenendo. Dicono che dobbiamo aspettare un ufficiale di comando. Non ci hanno detto perchè ci stanno trattenendo. Non si tratta di un arresto ma di detenzione illegale. Sembra che vogliano ostacolare il programma della nostra campagna elettorale.

Secondo l’opposizione sarebbero 50 gli oppositori uccisi dal regime di Robert Mugabe dopo la prima tornata elettorale.
L’Mdc ha denunciato alcuni episodi di violenza perpetrati dal partito del presidente Mugabe nei confronti di alcuni zimbabwesi che sostenevano l’opposizione.

Tsvangirai aveva dichiarato: Mugabe vuole trasformare l’intero paese in un campo di battaglia per capovolgere la volontà del popolo e truccare le elezioni del 27 giugno in tutti i modi possibili.

Anche nel caso dello Zimbabwe il deficit democratico, la totale assenza di trasparenza dei processi elettorali e tutti i problemi ad essi collegati, rappresentano un fenomeno difficile da controllare..e purtroppo le informazioni che vertono su ciò circolano raramente, e solo quando scoppia un conflitto.

Pubblicato in Dal Mondo| Nessun Commento »