E’ passata già una settimana da quella terribile notte che ha sconvolto l’Abruzzo.
lunedì 13 aprile 2009
Tra le macerie non si scava più. Si contano ormai le vittime, i feriti, gli sfollati, gli edifici distrutti. Si versano ancora lacrime sul disastro che ha ferito il cuore delle famiglie, privato del futuro i bambini e i giovani che riponevano fiducia nel loro avvenire.
Si versano lacrime mentre la terra continua a tremare e si briciola sotto gli occhi dei superstiti ciò che rimane di un passato costruito con amore da un popolo ricco [Continua a leggere...]

