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L’Iran condanna a morte una spia di Israele

Lunedì 30 Giugno 2008

Un tribunale di Teheran ha oggi condannato a morte un uomo di affari iraniano dopo un processo durato due giorni.

L\'Iran condanna a morte una spia di Israele

L’uomo Ă© stato accusato di essere una spia al soldo di Israele, precisamente di essere coinvolto in un’azione di spionaggio per il Mossad, il servizio di intelligence (di Israele).

L’uomo, un imprenditore di 43 anni, avrebbe confessato il “reato” ed avrebbe chiesto clemenza: chiedo scusa agli iraniani e a tutte le organizzazioni che sono state danneggiate a causa delle mie azioni e chiedo clemenza.
Secondo quanto diffuso dall’agenzia di stampa del paese, Isna, l’uomo, che si trova in carcere da un anno e mezzo, avrebbe accettato un prestito di 50.000 dollari dagli agenti israeliani per far fronte alla sua difficile situazione economica.

La sentenza di condanna a morte Ă© arrivata in un momento di grande tensione tra lo stato di Israele e l’Iran.

Da parte sua, Israele, attraverso propri funzionari, ha dichiarato di non essere a conoscenza del caso e si Ă© rifiutato di commentare la vicenda.

Non ci sono parole.

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Sarkozy: Israele sicura solo se c’è uno stato palestinese

Lunedì 23 Giugno 2008

Nicolas Sarkozy, in visita ufficiale nello stato ebraico, sottolinea l’importanza della presenza di uno stato palestinese per garantire la pace con Israele.

Sarkozy: Israele sicura solo se c\'è uno stato palestinese

La sicurezza di Israele non può essere garantita senza la creazione di uno stato palestinese, ha dichiarato, aggiungendo che la pace si costruisce con il dialogo non con le bombe.

Il presidente francese, rivolto a Ehud Olmert, primo ministro israeliano, ha assicurato che, nel semestre francese di presidenza Ue, farĂ  di tutto per favorire il processo di pace.
Questo comporta il tentativo di favorire la costruzione dello stato palestinese e di procedere alla liberazione dei territori occupati.

Sarkozy incontrerĂ , nei prossimi giorni, anche esponenti dell’AutoritĂ  nazionale palestinese, come il presidente Mahmoud Abbas, che vedrĂ  martedì 24 giugno a Betlemme.

Il viaggio del presidente ha lo scopo principale di promuovere un progetto, l’Unione del Mediterraneo, per migliorare le relazioni economiche e favorire la pache in Medio Oriente e Nord Africa.

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Tregua tra Hamas e Israele; un palestinese ucciso poco prima

Giovedì 19 Giugno 2008

E’ iniziata all’alba, alle 5 ora italiana, la tregua tra Israele ed Hamas che ha interrotto così i combattimenti nella striscia di Gaza.

Tregua tra Hamas e Israele; un palestinese ucciso poco prima

La tregua, che Ă© stata raggiunta anche grazie alla mediazione dell’Egitto, dvrebbe durare sei mesi.

Si tratta del primo cessate-il-fuoco ufficiale varato nell’enclave palestinese da quando, poco piu’ di un anno fa, quest’ultima fu conquistata con la forza dal gruppo radicale, che la strappo’ ai rivali nazionalisti di al-Fatah, il partito ufficialista facente capo al moderato Mahmoud Abbas detto Abu Mazen, presidente dell’Autorita’ Nazionale Palestinese.

Molti dubbi, però permangono sul suo mantenimento: poco prima che questa iniziasse, infatti, un missile israeliano ha ucciso un palestinese e ne ha feritoun altro al confine con Israele.

Il premier israeliano Ehud Olmert non Ă© fiducioso: Quello che chiamano ‘calma’ è una situazione precaria e destinata probabilmente ad avere una breve durata.
Ha inoltre dichiarato:Hamas e gli altri gruppi terroristi … non si sono trasformati in amanti della pace.

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Vertice FAO a Roma: presenti anche i dittatori di Iran e Zimbabwe

Lunedì 2 Giugno 2008

Domani inizierĂ  il vertice della FAO a Roma sull’emergenza alimentare a cui parteciperanno centinaia di capi di Stato e di governo.

Vertice FAO a Roma: presenti anche i dittatori di Iran e Zimbabwe

Nel corse dell’evento, che durerĂ  tre giorni, saranno presenti anche ospiti «scomodi», fra questi Robert Mugabe e Mahmoud Ahmadinejad, rispettivamente presidenti dello Zimbabwe e dell’Iran e al centro di difficoltĂ  politiche sul fronte interno e internazionale per aver spinto i rispettivi governi nell’isolamento internazionale, per aver negato diritti umani e civili.

Il presidente iraniano ha tentato un’apertura verso l’Italia inviando due lettere al capo dello Stato Giorgio Napolitano e al premier Silvio Berlusconi, auspicando una piena cooperazione tra Italia e Iran, in linea con l’interesse nazionale dei due Paesi. Al tempo stesso, però, il presidente ha continuato a ribadire che Israele è alla fine e verrĂ  presto eliminato dalle carte geografiche.

Il presidente uscente del paese africano, invece, Ă© duramente criticato perchĂ© responsabile del collasso della produzione agricola in quello che era uno dei pochi Paesi prosperi dell’Africa.
Entrambi i presidenti non saranno presenti domani alla cena a Villa Madama offerta dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon a un gruppo ristretto di capi di Stato e di Governo che partecipano al vertice della Fao.

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Parigi si apre ad Hamas

Lunedì 19 Maggio 2008

Il Ministro degli affari esteri francese, Bernard Kouchner, ha confermato l’apertura di contatti con Hamas, dopo quanto annunciato dal quotidiano Le Figaro.

kouchner-hamas-parigi-israele-palestina Parigi si apre ad Hamas

Secondo quanto affermato da Kouchner, Ă© necessario avere contatti ,non sono relazioni, sono
contatti. Bisogna che possiamo parlare se vogliamo svolgere un ruolo, se vogliamo che i nostri emissari possano passare a Gaza. Avere dei contatti e’ una cosa non siamo i soli ad averli.Tuttavia, la vera discussione e’ fra palestinesi.

Il quotidiano francese stamattina aveva annunciato anche che giĂ  un mese fa c’era stato un primo incontro tra un diplomatico francese a riposo e d’alto livello, l’ex ambasciatore in Iraq Yves Aubin de La Messuzieres e due esponenti di Hamas, Ismail Haniyeh e Mahmoud al Zahar.
Il diplomatico francese ha sottolineato come non si trattasse di una missione ufficiale, quanto piuttosto di un incontro durante il quale egli suggerì ad Hamas di avvicinarsi alle condizioni imposte dall’Occidente perchè si potesse parlare con loro.
Mi hanno risposto che erano pronti ad accettare uno stato palestinese entro le frontiere del 1967, il che equivale ad un riconoscimento indiretto d’Israele. Si sono detti pronti a metter fine agli attentati kamikaze. Quello che mi ha sorpreso Ă© che i dirigenti islamisti riconoscono la legittimitĂ  (del presidente dell’Anp) Mahmoud Abbas. In tutti gli uffici dove sono andato, il suo ritratto era accanto a quelli dei responsabili di Hamas, questo quanto affermato dal diplomatico in pensione.

Se prima i contatti tra Parigi e Hamas erano, dunque, limitati ai servizi d’intelligence, adesso si passa a contatti politici.

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George W. Bush irrita i palestinesi

Domenica 18 Maggio 2008

Nella conferenza stampa che ha fatto seguito all’incontro tra Abu-Mazen e Mubarak a Sharm el Sheik, Mubarack ha fatto sapere che i palestinesi sono molti irritati con il presidente americano Bush per il discorso che ha pronunciato in seno al parlamento israeliano davanti alla knesser.

george-w-bush-irrita-i-palestinesi George W. Bush irrita i palestinesi

In quell’occasione Bush si dichiarò il migliore amico e il piĂą stretto alleato di Israele e rivolse in ebraico auguri di ” buona festa dell’indipendenza”. I palestinesi avrebbero preferito un atteggiamento piĂą neutrale da parte di Bush, da qui è nata l’irritazione.

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Gideon Meir e l’orgoglio del popolo d’Israele

Mercoledì 7 Maggio 2008

L’ambasciatore Gideon Meir, ieri al Vittoriano, in occasione delle celebrazioni italiane per i 60 anni dello stato D’Israele, ha avuto parole di orgoglio per il proprio paese che ha descritto come un paese moderno che ha già conquistato otto premi Nobel, possiede una salda economia, una stampa libera, una tecnologia d’avanguardia e, non ultimo, un sistema di democrazia progressista.

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Meir ,che ha definito Israele “il miracolo del ventesimo secolo” e “ un alito di vita”, ha posto l’accento sull’amicizia che lega il suo Stato all’Italia. Per rendere omaggio al nostro paese, sede del bel canto, tra le numerose manifestazioni che avranno avvio domani, e proseguiranno fino al 2009, è prevista anche la rappresentazione dell’opera lirica “Viaggio alla fine del Millennio”.

Alla cerimonia erano presenti Gianni Alemanno, neo sindaco di Roma, Piero Marrazzo , presidente della regione Lazio,Giancarlo Elia Valori, presidente dell’Associazione Israele 60. L’ambasciatore ha infine dichiarato che in occasione della fiera del libro di Torino, già contestata, il suo paese saprà mostrare un volto civile.

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