Il Sud contro l’abolizione dell’ICI: é una rapina
Domenica 1 Giugno 2008Gli enti locali di Calabria e Sicilia definiscono l’abolizione dell’ICI come “banditismo”, “rapina” e “tangente pagata alla Lega di Bossi”.

Nel caso della Sicilia, dubbi e preoccupazioni sono affidati a interrogazioni parlamentari e richieste di chiarimenti; il candidato alla presidenza della Provincia Regionale di Enna, Dott. Giuseppe Monaco, ha dichiarato: Siamo assolutamente d’accordo col presidente della Regione Raffaele Lombardo, che ha dichiarato di voler impugnare dinnanzi alla Corte Costituzionale il decreto fiscale del governo nazionale che toglie alla nostra provincia i fondi per le infrastrutture. Siamo uomini di questa provincia e la metteremo sempre al primo posto, non importa l’appartenenza di partito. Ci siamo comunque già attivati e ci attiveremo con insistenza affinché, all’atto della conversione in legge del decreto legge varato a Napoli siano proposte modifiche che non mortifichino il nostro territorio.
Nel fronte calabrese, è stata organizzata a Sibari una manifestazione regionale, intitolata “Fondi statale 106 dirottati: uno scippo intollerabile”, a cui hanno partecipato comuni e province calabresi.
Si è stimato che saranno circa 2,6 miliardi di euro i soldi necessari per per rimborsare i comuni dei mancati introiti dovuti all’abolizione dell’Ici.
Il Presidente della Provincia Cosenza, Mario Oliviero ha dichiarato: E’ grave che il governo carichi all’80% sulle spalle di Calabria e Sicilia la copertura finanziaria del taglio dell’Ici che interessa l’intero Paese. Un colpo di spugna ha cancellato un miliardo di euro per il 2008 e il 2009 impedendo alle province di realizzare i programmi approvati e la loro conseguente progettazione
La protesta continua.

