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Barack Obama ha telefonato a Benedetto XVI

Mercoledì 12 Novembre 2008
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha telefonato, oggi, al papa Benedetto XVI, per ringraziarlo degli auguri e porgere un doveroso saluto, da presidente, alla massima autorità della Chiesa Cattolica. Una telefonata di protocollo, dovuta, ma anche il desiderio, già espresso, di avviare un dialogo costruttivo con tutti e a qualunque livello. Non mancherà, sicuramente, un confronto di idee con il papa su alcuni temi [Continua a leggere...]
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Aprire il dialogo con i Talebani, in una guerra difficile da vincere

Domenica 5 Ottobre 2008
In una intervista rilasciata al “Times†Mark Carleton-Smith, generale di brigata delle forze britanniche nel Paese, dichiara che la guerra contro i Talebani non potrà essere vinta. Appare piuttosto realistico, secondo il generale Smith, prepararsi ad un accordo con i fondamentalisti islamici. La dichiarazione fa seguito a quella di Sir Sherard Cowper-Coles, ambasciatore di sua Maesta' a Kabul, che ha criticato l’attuale strategia [Continua a leggere...]
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Bush rammaricato: non sono un guerrafondaio, ho usato termini sbagliati

Mercoledì 11 Giugno 2008
Bush rammaricato: non sono un guerrafondaio, ho usato termini sbagliatiNel corso della seconda tappa del suo ultimo tour europeo, proprio in Italia, il presidente degli Stati Uniti si presenta con un'immagine diversa rispetto quella avuta fin'oggi. Bush sostiene di essere rammaricato al pensiero che sarà ricordato come un guerrafondaio, e si dice pentito di aver utilizzato un linguaggio aggressivo prima dell’intervento militare in Iraq nel marzo 2003. Nel pomeriggio Bush é atteso a Roma per la sua [Continua a leggere...]
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Gli Stati Uniti ridimensionano la presenza militare in Iraq

Sabato 31 Maggio 2008
Patrick Driscoll, portavoce del comando militare USA in Iraq, ha riferito che a giugno un altro contingente di 4 mila soldati tornerà a casa. La decisione, che fa seguito a un programma di ridimensionamento della truppe presenti in Iraq, già annunciato dal presidente George Bush, è stata dettata anche dalla drastica riduzione di episodi di violenza che si sono verificati nell’ultimo mese. Rimangono, comunque, in quel paese [Continua a leggere...]
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