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Post-vertice FAO: aumentano i prezzi delle derrate alimentari

Venerdì 6 Giugno 2008

Ecco. Neanche il tempo che questo vertice fallimentare finisse e i prezzi delle derrate alimentari sono aumentati vertiginosamente.

Post-vertice FAO: aumentano i prezzi delle derrate alimentari

Il vertice, che era stato indetto proprio per risolvere il problema dell’emergenza alimentare, ha lasciato una scia che defininirla vergognosa é farle un complimento: aumentato il 4% il riso, grano e soia e 5% mais e orzo. I dati sono stati riportati dalla Coldiretti del Chicago Board of Trade, punto di riferimento per il commercio internazionale delle materie prime agricole.

Secondo l’ organizzazione degli imprenditori agricoli l’aumento dei prezzi é la chiara dimostrazione che la Fao non è in grado di fermare la speculazione internazionale che, sempre secondo Coldiretti, si è spostata dai mercati finanziari a quelli dei prodotti agricoli.
Dal fronte delle ONG, tante critiche e accuse nei confronti dell’agenzia delle Nazioni Unite, considerata la causa del maggior spreco di denaro; nonostante la pioggia di finanziamenti promessi dai capi di Stato e le numerosissime proposte di aiuto emerse dal summit nulla è stato detto su alcuni problemi che da tempo affliggono il sistema della cooperazione internazionale allo sviluppo e la questione alimentare a livello globale. Gli attori della cooperazione internazionale si autoalimentano , insistono dal Last minute market, nata a Bologna alla fine degli anni ‘90 con lo scopo di recuperare da supermercati e negozi di tutta Italia i prodotti invenduti per donarli ai piu’ poveri - chi aiuta beneficia molto di più se stesso che non il beneficiario: i doni tornano indietro e i soldi servono in gran parte per mantenersi.

E’ solo un circolo di denaro; sono solo interessi economici. Che importa se là si muore…il motto della nostra sviluppata e avanzata società é aumentare la produzione per aumentare i consumi…che amarezza e mal di pancia..

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Tra ritardi e delusioni, approvata la bozza del vertice FAO

Venerdì 6 Giugno 2008

E’ stata alla fine approvata la soffertissima bozza redatta nel corso del vertice della FAO, seppure tanto sia stato il ritardo e forte la delusione a fronte dell’incontro durato tre giorni.

Tra ritardi e delusioni, approvata la bozza del vertice FAO

Nella dichiarazione si legge: Il cibo non può essere usato come strumento di pressione politica ed economica…E’ inaccettabile che 862 milioni di persone nel mondo siano ancora oggi denutrite.
Nel testo finale si invita la comunità internazionale a continuare i suoi sforzi per la liberalizzazione delle politiche agricole, riducendo le barriere al commercio e le politiche distorsive del mercato. Al punto 11 della dichiarazione si legge che adottando queste misure si daranno ai contadini, in particolare nei Paesi in via di sviluppo, nuove opportunità per vendere i loro prodotti sui mercati mondiali e sostenere i loro sforzi per aumentare la produttività e la produzione. Quanto ai biocarburanti, la dichiarazione sostiene come sia essenziale affrontare le sfide e le opportunità poste, alla luce della sicurezza alimentare mondiale, dell’energia e dello sviluppo sostenibile. Siamo convinti che studi approfonditi siano necessari per assicurare che la produzione e l’uso dei biocarburanti sia sostenibile e tenga conto della necessità di raggiungere e mantenere la sicurezza alimentare globale, si legge ancora nel testo. La bozza invita inoltre a intraprendere iniziative per moderare le fluttuazioni anomale del prezzo dei cereali e si conclude con l’impegno a eliminare la fame e ad assicurare cibo per tutti oggi e domani.

La dichiarazione é stata adottata tra i malumori, le incomprensioni e tante difficoltà; sono state inserite nel testo, così, le note critiche di Argentina, Cuba, Venezuela, Bolivia, Ecuador e Nicaragua.

Profondamente deluso anche il ministro degli Esteri Frattini che ha dichiarato: Ci sono state grandi declamazioni, affermazioni di principio, ma non ho sentito quella coesione unanime che sarebbe stata necessaria ha detto, bollando il documento finale come deludente rispetto alle premesse.

Insomma, un altro fallimento della comunità internazionale.

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Vertice FAO a Roma: presenti anche i dittatori di Iran e Zimbabwe

Lunedì 2 Giugno 2008

Domani inizierà il vertice della FAO a Roma sull’emergenza alimentare a cui parteciperanno centinaia di capi di Stato e di governo.

Vertice FAO a Roma: presenti anche i dittatori di Iran e Zimbabwe

Nel corse dell’evento, che durerà tre giorni, saranno presenti anche ospiti «scomodi», fra questi Robert Mugabe e Mahmoud Ahmadinejad, rispettivamente presidenti dello Zimbabwe e dell’Iran e al centro di difficoltà politiche sul fronte interno e internazionale per aver spinto i rispettivi governi nell’isolamento internazionale, per aver negato diritti umani e civili.

Il presidente iraniano ha tentato un’apertura verso l’Italia inviando due lettere al capo dello Stato Giorgio Napolitano e al premier Silvio Berlusconi, auspicando una piena cooperazione tra Italia e Iran, in linea con l’interesse nazionale dei due Paesi. Al tempo stesso, però, il presidente ha continuato a ribadire che Israele è alla fine e verrà presto eliminato dalle carte geografiche.

Il presidente uscente del paese africano, invece, é duramente criticato perché responsabile del collasso della produzione agricola in quello che era uno dei pochi Paesi prosperi dell’Africa.
Entrambi i presidenti non saranno presenti domani alla cena a Villa Madama offerta dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon a un gruppo ristretto di capi di Stato e di Governo che partecipano al vertice della Fao.

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ActionAid manifesta contro il business della fame

Lunedì 2 Giugno 2008

Avrà luogo domani a Roma, alle ore 13, una manifestazione indetta da ActionAid, l’ organizzazione internazionale indipendente che si impegna nella lotta alle cause della povertà e dell’esclusione sociale, per dire basta al business della fame.

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Uno striscione, lungo 200 metri, riporterà la scritta che vuole essere una denuncia contro i profitti illeciti delle multinazionali nel settore alimentare. Nella convinzione che la fame derivi e sia conseguenza di scelte politiche, gli attivisti con la manifestazione intendono sollecitare il Governo Italiano, in previsione del Vertice Fao, a chiedere più investimenti nell’agricoltura, mettere le donne al centro dello sviluppo rurale e, nello stesso tempo, sensibilizzare gli esponenti politici mondiali sul tema della povertà. Il continuo aumento dei prezzi dei cereali e dei macchinari agricoli, hanno determinato anche l’aumento del prezzo di alcuni alimenti con grave nocumento per le popolazioni povere che non possono soddisfare il loro bisogno di cibo. L’azione del Governo, in seno alla Fao dovrebbe, inoltre, avere un peso determinante per ribadire un secco no agli OGM e ai sussidi agli agrocarburanti;

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