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Condanna dell’ONU in Zimbabwe: é crisi

Martedì 24 Giugno 2008

Le Nazioni Unite hanno dichiarato che é impossibile la trasparenza delle elezioni in Zimbabwe e dichiarandole illegittime; nonostante ciò, non ha chiesto il rinvio delle consultazioni, come aveva fatto il segretario Ban Ki-moon.

Condanna dell\'ONU in Zimbabwe: é crisi

La posizione di condanna é stata raggiunta dopo che il leader dell’opposizione Zimbabwe Morgan Tsvangirai si è rifugiato nell’ambasciata olandese ed ha esortato la comunita’ internazionale a proclamare la consultazione “nulla e invalidata”.

La data è stata fissata, le elezioni andranno avanti come vuole la nostra costituzione. Chi decide il futuro del nostro Paese è la nostra gente, é quanto stato affermato da Boniface Chidyausiku, l’ambasciatore dello Zimbabwe alle Nazioni Unite.

L’ambasciatore ha aggiunto: C’è un solo governo in Zimbabwe adesso, ed è quello di Robert Mugabe. Il Consiglio di sicurezza non può scegliere il leader di un Paese, ma possiamo aiutare la popolazione a scegliere.

Accadrà che tra quattro giorni si dovrebbe votare con un candidato unico, Mugabe, che non avrebbe avuto in pratica alcuna speranza di vittoria dopo aver governato il Paese, portandolo alla distruzione, per 28 anni. Qualunque forma di opposizione é repressa: dall’inizio di aprile (il primo turno elettorale si è svolto il 29 marzo) il bilancio degli attacchi dei miliziani di Mugabe è pesantissimo: una novantina di morti, circa 200 scomparsi, oltre 400 arresti, 3.000 feriti, stupri estesi e più di 30.000 persone -sopratutto nelle più remote aree rurali- costrette a scappare.

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Elezioni: trionfa la destra; democratici in Sicilia vicino all’estinzione

Mercoledì 18 Giugno 2008

Come é risultato dalle ultime elezioni, in Sicilia il centrodestra si é affermato senza dubbi né polemiche.

Elezioni: trionfa la desta; democratici in Sicilia vicino all\'estinzione

Pochi sono stati, tra l’altro, i commenti rilasciati dai candidati del centro-sinistra, esponenti del partito di Veltroni che, in seguito alla clamorosa sconfitta, rischia l’estinzione, secondo quanto affermato dal deputato alla Camera del Pd, Vladimiro Crisafulli.

Nel corso di queste elezioni si é registrato una riduzione dell’astensionismo (circa il 9% in meno) rispetto le politiche di aprile.

Su 147 comuni, 24 andranno al ballottaggio tra il 29 e il 30 giugno per scegliere il proprio sindaco, di cui 11 della provincia di Catania, 3 della provincia di Enna, Agrigento e Palermo, 2 della provincia di Trapani, uno per la provincia di Caltanissetta e per la provincia di Ragusa.

Una riflessione viene fatta dall’ex ministro della famiglia, Rosy Bindi, secondo la quale é importante, a questo punto, fare un’autocritica e cercare di capire il perchè della sconfitta del PD in Sicilia, nonostante il mal governo della destra e nonostante la candidatura nel centro-sinistra di esponenti seri e generosi.

La Bindi ha affermato: Il centrodestra raggiunge l’80% dei consensi in presenza di un accresciuto e già forte astensionismo. E’ un nuovo grave dato negativo che supera anche le prime analisi fatte all’indomani del voto politico, in cui ha forse prevalso una semplicistica e affrettata enfasi sul partito del Nord.
Riflettiamo, gente…

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Elezioni provinciali irachene in più giorni

Lunedì 19 Maggio 2008

Il primo ministro iracheno Nouri al-Maliki ha annunciato che le elezioni provinciali, previste nel mese di ottobre, saranno diluite in diverse giornate.

iraq-elezioni-brogli-nazioni-unite Elezioni provinciali irachene in più giorni

La decisione ha come scopo quello di garantire trasparenza elettorale e, quindi, evitare brogli: Il governo terrà le elezioni in tempi diversi, non in una sola giornata, per garantire la sicurezza degli elettori e per bloccare le frodi, secondo quanto affermato da Maliki nel corso di un incontro con il Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite in Iraq, Staffan de Mistura.

Il voto per i consigli provinciali si dovrebbe svolgere entro il 1 ottobre, secondo quanto previsto dalla legge sui poteri delle province, approvata dal Parlamento iracheno in febbraio e successivamente ratificata dal Consiglio di presidenza.

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