Blog Network Social Network Cercasi collaboratori!

Ore di attesa in Zimbabwe al termine delle consultazioni

Sabato 28 Giugno 2008

Sono momenti critici quelli vissuti in Zimbabwe dopo che ieri si è svolto il secondo turno delle presidenziali.

Ore di attesa in Zimbabwe al termine delle consultazioni

Robert Mugabe, capo di Stato in carica dal 1980, è certo di vincere dopo che il suo avversario, Morgan Tsvangirai, si è ritirato domenica denunciando una campagna di violenze e intimidazioni contro i suoi sostenitori.

La consultazione é quindi stata tenuta, nonostante la comunità internazionale avesse espressamente chiesto di rinviare le elezioni fin quando le condizioni di sicurezza del Paese non fossero migliorate. A schierarsi con Mugabe c’era il Sud Africa che è riuscito a bloccare in serata l’approvazione di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza che puntava a dichiarare “illegittimo” il ballottaggio solitario del Presidente in carica.

Una dichiarazione congiunta approvata dalla riunione di Kyoto annuncia: Non intendiamo considerare legittimo un governo che non riflette la volontà della popolazione dello Zimbabwe.

Gli Stati Uniti sottoporranno un dossier al Consiglio di Sicurezza mentre l’Italia chiederà alla Francia di avviare una consultazione rapida per il richiamo degli ambasciatori dall’ex Rhodesia.

Povera Africa…

Pubblicato in Dal Mondo| Nessun Commento »

Guerra in Darfur: petrolio e genocidio

Giovedì 5 Giugno 2008

Secondo quanto annunciato dal coordinatore ONU nel Darfur, la regione sudanese sarebbe sull’orlo di una guerra civile.

Guerra in Darfur: petrolio e genocidio

L’area, particolarmente ricca di petrolio, sarebbe contesa, seppure indirettamente, da due giganti, Cina e Stati Uniti. I primi hanno posizionato nell’area migliaia di soldati, allo scopo di tutelare i propri interessi petroliferi; la Cina, d’altronde, ricava circa il 30% del petrolio proprio dall’Africa e il Sudan rappresenta il fulcro delle attività petrolifere cinesi. Gli Stati Uniti, interessati anch’essi a tale inestimabile tesoro, danno una concreta mano ad una delle due fazioni combattenti.

Il territorio é però anche dilaniato dal conflitto civile; il procuratore generale della Corte penale internazionale (Cpi), Luis Moreno Ocampo, nel suo rapporto sulla crisi nella regione del Sudan occidentale che sarà consegnato oggi al Consiglio di sicurezza dell’Onu, denuncia che l’intero apparato dello Stato sudanese è responsabile delle violenze compiute nel Darfur perchè protegge e nasconde gli esecutori materiali dei crimini.
Nel rapporto si chiede che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite faccia pressioni su Khartoum perché consegni i due sudanesi ricercati dal Cpi per crimini di guerra e contro l’umanità nel Darfur: Ahmed Haroun e Ali Kushayb. L’ambasciatore del Sudan presso l’ONU, però, si é mostrato contrario a collaborare sostenendo che il rapporto é fittizio e viziato. Non permetteremo a nessuno dei nostri cittadini di essere processato all’Aia.
I due ricercati avrebbero 51 capi d’imputazione di crimini di guerra e contro l’umanita fra omicidi, persecuzioni, torture, deportazioni e stupri.

Anche in questo caso, si tratta di notizie poco diffuse: l’informazione che abbiamo é quella che qualcuno seleziona e decide di dare…nessuno mostra la realtà… la costruisce soltanto.
Purtroppo.

Pubblicato in Dal Mondo| Nessun Commento »