Blog Network Social Network Cercasi collaboratori!

Cina: intrappolati 43 uomini dopo un’esplosione in una miniera

Venerdì 13 Giugno 2008

Nello Shanxi, regione carbonifera della Cina nel nord del Paese, si é verificata un’esplosione al seguito della quale sono rimasti intrappolati 43 minatori.

Cina: intrappolati 43 uomini dopo un\'esplosione in una miniera

Gli uomini presenti in mieniera, in tutto, erano 58, ma solo 15 sono stati evacuati in tempo.
La miniera, che secondo l’Ufficio per la sicurezza del lavoro operava in conformità alla normativa, ha una capacità produttiva di 90mila tonnellate di carbone l’anno; il carbone fornisce circa il 70 per cento dell’energia consumata in Cina e la sua importanza è cresciuta negli ultimi mesi con la costante crescita del prezzo del petrolio.

Non è la prima volta che in Cina si verifica un caso simile: secondo fonti ufficiali, nel 2007 in Cina sono morti circa 3.800 minatori, il 20% in meno rispetto al 2006.
Delle organizzazioni indipendenti, invece, parlano di oltre 20 mila persone che che avrebbero perso la vita in incidenti sul lavoro, spesso perchè le cave sono gestite da imprenditori improvvisati che trascurano le norme di sicurezza.

Pubblicato in Dal Mondo| Nessun Commento »

Guerra in Darfur: petrolio e genocidio

Giovedì 5 Giugno 2008

Secondo quanto annunciato dal coordinatore ONU nel Darfur, la regione sudanese sarebbe sull’orlo di una guerra civile.

Guerra in Darfur: petrolio e genocidio

L’area, particolarmente ricca di petrolio, sarebbe contesa, seppure indirettamente, da due giganti, Cina e Stati Uniti. I primi hanno posizionato nell’area migliaia di soldati, allo scopo di tutelare i propri interessi petroliferi; la Cina, d’altronde, ricava circa il 30% del petrolio proprio dall’Africa e il Sudan rappresenta il fulcro delle attività petrolifere cinesi. Gli Stati Uniti, interessati anch’essi a tale inestimabile tesoro, danno una concreta mano ad una delle due fazioni combattenti.

Il territorio é però anche dilaniato dal conflitto civile; il procuratore generale della Corte penale internazionale (Cpi), Luis Moreno Ocampo, nel suo rapporto sulla crisi nella regione del Sudan occidentale che sarà consegnato oggi al Consiglio di sicurezza dell’Onu, denuncia che l’intero apparato dello Stato sudanese è responsabile delle violenze compiute nel Darfur perchè protegge e nasconde gli esecutori materiali dei crimini.
Nel rapporto si chiede che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite faccia pressioni su Khartoum perché consegni i due sudanesi ricercati dal Cpi per crimini di guerra e contro l’umanità nel Darfur: Ahmed Haroun e Ali Kushayb. L’ambasciatore del Sudan presso l’ONU, però, si é mostrato contrario a collaborare sostenendo che il rapporto é fittizio e viziato. Non permetteremo a nessuno dei nostri cittadini di essere processato all’Aia.
I due ricercati avrebbero 51 capi d’imputazione di crimini di guerra e contro l’umanita fra omicidi, persecuzioni, torture, deportazioni e stupri.

Anche in questo caso, si tratta di notizie poco diffuse: l’informazione che abbiamo é quella che qualcuno seleziona e decide di dare…nessuno mostra la realtà… la costruisce soltanto.
Purtroppo.

Pubblicato in Dal Mondo| Nessun Commento »

La Cina ritira l’obbligo di un solo figlio per i terremotati

Martedì 27 Maggio 2008

Il governo cinese ha sospeso l’obbligo, per i terremotati, di avere un solo figlio.

cina-figlio-terremoto-sichuan-pianificazione-familiare La Cina ritira lobbligo di un solo figlio per i terremotati

Il quotidiano in lingua inglese ‘Chengdu Evening’ ha dato l’annuncio proprio oggi, in cui si specifica che coloro i quali abbiano perso il loro figlio, o figlia, a partire dal 12 maggio scorso, potranno averne un altro.
Nel quotidiano, pubblicato a Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan, la più colpita dalla catastrofe, si specifica anche che il provvedimento non modifica la legge del figlio unico, ma introduce semplicemente una serie di chiarimenti sull’attuazione della legislazione già in vigore.
L’opportunità di avere un altro figlio potrà essere sfruttata, però, solo previa presentazione di domanda scritta all’Ufficio Nazionale per la Pianificazione Familiare, attaverso le sue filali locali.

Pubblicato in Dal Mondo| Nessun Commento »

Soccorritori nel fango e omaggio alle vittime in Cina

Martedì 20 Maggio 2008

E’ passata esattamente una settimana dalla prima scossa di terremoto che ha devastato il Sichuan, in Cina, provocando sin’ora circa 72 mila vittime.

cina-sichuan-terremoto-aiuti Soccorritori nel fango e omaggio alle vittime in Cina

Oggi il governo cinese ha indetto tre giorni di lutto nazionale e migliaia di cinesi si sono radunati intorno alla bandiera nazionale a mezz’asta in Piazza Tiananmen, a Pechino. Alla medesima ora in cui avvenne il terremoto, 14.28 ora locale (8.28 in Italia), sono stati osservati tre minuti di silenzio in ricordo delle vittime. Sospeso anche il percorso della fiaccola olimpica e altri spettacoli di intrattenimento; non si arresta, invece, la polemica sulla presunta decisione del governo di sospendere qualunque trasmissione televisiva che non parli del terremoto.

Nel frattempo l’emergenza continua.

La polizia sta cercando di informare tutti i cittadini, anche coloro i quali non hanno tv o mezzi di conunicazione alternativi, che una nuova scossa di terremoto tra i 6 e i 7 gradi Richter potrebbe colpire la Cina nelle prossime ore. Intanto, notizia dell’ultimora riguarda circa 158 soccorritori, che sono stati travolti da un’ondata di fango mentre cercavano di portare aiuti nella provincia di Sichuan.

Tanti gli aiuti che stanno arrivando nel paese: alcune squadre di esperti provenienti da Russia, Corea del Sud, Giappone, Singapore, Taiwan e Hong Kong e poi vi sono paesi che si sono attivati per far arrivare in tempi ridotti le tende, il cibo, l’acqua e le medicine sollecitate dal governo di Pechino, tra cui Italia, Russia, Spagna, Pakistan, Singapore e Filippine, Taiwan e Giappone.

Pubblicato in Dal Mondo| Nessun Commento »

Terremoto in Cina: sale il numero delle vittime

Martedì 13 Maggio 2008

E’ stato definito come il più grave sisma da 32 anni, dopo quello del 1976 che provocò la morte di 240.000 persone nella città di Tangshan, in Hebei (nord-ovest della Cina).

terremoto-cina-vittime Terremoto in Cina: sale il numero delle vittime

Il terremoto di 7,8 gradi Richter che ieri ha devastato una regione della Cina sud-occidentale ha causato sin’ora 12.000 morti, anche se il numero è condannato ad aumentare, soprattutto man mano che l’esercito cinese si avvicina all’epicentro del terremoto, a Wenchuan, rimasta isolata.
Nel Sichuan, precisamente nella contea di Beichuan, è crollata una scuola, causando circa un migliaio di vittime, tra professori e studenti; la città, situata a più di tremila metri di altezza, necessita immediatamente di tende, cibo e medicine, secondo quanto affermato da un alto funzionario di Wenchuan.
Un’altra scossa di assestamento si è verificata nel pomeriggio ora locale (8.10 in Italia) di 6,1 gradi della scala Richter a Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan.

La Cina ha oggi ufficialmente accettato gli aiuti offerti dalla comunità internazionale, come annunciato dal Ministro degli Esteri cinese Qin Gang nel corso di una conferenza stampa a Pechino.

Gli italiani presenti nella regione, 35 in tutto, stanno bene e hanno incontrato ieri stesso l’ambasciatore Riccardo Sessa. Nel frattempo, il Presidente Silvio Berlusconi ha dato il via libera ai soccorsi italiani.

Pubblicato in Dal Mondo| Nessun Commento »