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Roberto Saviano senza casa: i proprietari rifiutano di affittarla

Giovedì 22 Maggio 2008

Il noto scrittore del capolavoro Gomorra non riesce proprio a trovare pace, né sostegno, né, soprattutto, casa.

saviano-casa-napoli-camorra-gomorra Roberto Saviano senza casa: i proprietari rifiutano di affittarla

Avendo trovato un appartamento nel quartierre Vomero, a Napoli, Roberto Saviano avrebbe voluto prenderlo in affitto; i proprietari di casa, però, si sono opposti perché la sua presenza avrebbe comportato troppi rischi. Questo é quanto rivelato dal quotidiano Il Mattino, da cui emerge che per un mese lo scrittore Roberto Saviano ha cercato casa al Vomero, tramite un’agenzia immobiliare vincolata al piu’ assoluto riserbo. Nel quotidiano si legge inoltre che il quartiere, godendo di una certa reputazione, non avrebbe accettato la presenza della scorta.

La proprietaria del bivani, una docente universitaria, ha affermato: I vicini, se gli avessi affittato la casa, avrebbero perso la pace.

Sulla vicenda, si é espresso anche il Cons. Guido Marone (Presidente Nuovo PSI): non sono stupito affatto da quanto di deplorevole accaduto allo scrittore Roberto Saviano, logica conseguenza della assoluta mancanza di sicurezza nel quartiere.
I cittadini del Vomero, tutti, avvertono l’insicurezza in tutte le strade cittadine, anche le più rinomate e trafficate come Piazza Vanvitelli, via Scarlatti, via Luca Giordano e via Cilea. E, di conseguenza, non sentendosi tutelati dalla Stato e dalle forze di polizia, preferiscono negare il proprio appartamento a Saviano, pur di evitare problemi…
…Mi attiverò personalmente, affinchè lo scrittore Roberto Saviano possa trovare un appartamento disponibile nella centralissima Piazza Vanvitelli, così che, la presenza della scorta dello scrittore per l’intera giornata, anche nei fine settimana, potrà garantire un presidio fisso di polizia, da noi ripetutamente richiesto al Presidente della Municipalità, ma mai realizzato.

Staremo a vedere…forza Saviano.

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Napoli: arrestato il capo degli “scissionisti”

Domenica 18 Maggio 2008

Guido Abbinante, 51 anni, ritenuto il capo degli scissionisti dalla Direzione Distrettuale Antimafia, è stato arrestato mentre si trovava in una clinica di Maddaloni, nel casertano.

scampia-camorra-scissionisti Napoli: arrestato il capo degli scissionisti

Il boss, ritenuto il mandante di più di 50 omicidi che hanno insanguinato Napoli, era a capo del gruppo che si era ribellato al potere del clan Di Lauro per entrare in possesso del controllo e dei proventi dello spaccio di droga. Fin’ora aveva guidato un clan che agiva nei quartieri di Scampia, Secondigliano e nella zona nord di Napoli.
L’uomo, in passato, era stato condannato in primo grado a 18 anni di reclusione per droga, poi scarcerato per decorrenza termini ed aveva fatto subito perdere le proprie tracce.
Secondo Franco Roberti, procuratore aggiunto della Repubblica di Napoli e coordinatore della Direzione distrettuale antimafia, si è trattato di una cattura importantissima per via dell’importanza dell’uomo nell’ambito degli equilibri degli scissionisti.

La cattura è avvenuta in concomitanza con l’uscita, nei cinema, di Gomorra, film di Garrone tratto dal libro-denuncia dall’omonimo titolo di Roberto Saviano.

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Dura rappresaglia contro i ROM nel napoletano

Giovedì 15 Maggio 2008

In seguito al tentativo del rapimento di una bambina di sei mesi da parte di una giovane ROM, nel napoletano continuano le rappresaglie contro i campi ROM, in gran parte ormai incendiati.

rom-incendi-baracche-rapimento-napoli1 Dura rappresaglia contro i ROM nel napoletano

E’ iniziato all’alba il grande esodo dei Rom, divisi in diversi gruppi, che da Ponticelli stanno adesso cercando riparo presso altri insediamenti di familiari, amici e conoscenti. Una decina di loro sono stati accolti da un italiano che per una sera ha messo a disposizione la propria casa.

Ieri sono state altre due le baracche date a fuoco, nella zona di Ponticelli, anche se un terzo tentativo non si è potuto realizzare per via della forte pioggia.

La situazione che si sta verificando ha messo tutti in allarme: sia il governatore Bassolino che il sindaco Iervolino hanno duramente contestato gli atti di violenza degli ultimi giorni contro i ROM; la madre stessa della bambina che avrebbero tentato di rapire, condanna gli incendi, anche se dichiara da qui se ne devono andare, ma in modo pacifico e civile.

L’assessore alle risorse provinciali Guglielmo Allodi parla di un’evidente intromissione della camorra, mentre la portavoce ONU dell’agenzia dei rifugiati Laura Boldrini si dichiara preoccupata per lo scenario balcanico di Napoli.

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