Rifiuti in Campania: polemiche e ancora spazzatura
Giovedì 29 Maggio 2008La crisi in Campania sembra non avere mai fine; dopo la retata che ha prodotto 25 arresti, torna l’incubo di un’altra crisi ambientale.

I fatti che si sono svolti in questi giorni, sono principalmente due: da un lato, appunto, gli arresti, con la relativa ordinanza, piena zeppa di intercettazioni che tirano in ballo in prima persona il sottosegretario Guido Bertolaso; dall’altro, “l’ala politica” della magistratura ha portato avanti un’infuocata assemblea e un conseguente documento della sezione distrettuale dell’Anm, che suona come una dichiarazione di guerra alle novità giurisdizionali previste dal decreto Berlusconi.
Il sindacato dei magistrati ha giudicato incostituzionale affidare alla Regione la competenza in materia di reati ambientali, nello specifico in capo alla sola Procura di Napoli.
Il vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania, Salvatore Ronghi ha affermato: Il piano per i rifiuti approvato dal Governo Berlusconi deve andare avanti, ma e’ scorretto attaccare la Procura della Repubblica per avere fatto luce su una questione gia’ nota, cioe’ che l’emergenza rifiuti in Campania e’ una ’sporca’ faccenda che non coinvolge solo la camorra.
Ha inoltre aggiunto: Insieme con tutto il centrodestra abbiamo plaudito alla magistratura quando lo stesso gruppo di magistrati che oggi conduce l’inchiesta che vede coinvolto il commissariato straordinario per i rifiuti decise l’incriminazione di Bassolino e dei dirigenti della Fibe; non capisco perche’, oggi, si vuole contestare quegli stessi magistrati che hanno fatto emergere un aspetto gravissimo dell’emergenza rifiuti che, da tempo, denuncio: il procurato disastro ambientale sta minando la salute pubblica dei cittadini campani e lo fara’ per i prossimi cinquant’anni.
Per Ronghi, dunque, occorre che la magistratura faccia la propria parte, garantendo la massima trasparenza affinchè i cittadini napoletani e campani sappiano a chi sono addebitabili le responsabilita’ del disastro del nostro territorio e dello spreco delle risorse finanziarie.

