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Incontro internazionale di sostegno all’Afghanistan: più aiuti

Giovedì 12 Giugno 2008

Oggi si svolge a Parigi l’incontro internazionale di sostegno all’Afghanistan, con al centro del dibattito la richiesta del presidente Karzai di circa 50 miliardi di dollari per la ricostruzione.

Incontro internazionale di sostegno all\'Afghanistan: più aiuti

L’appello della Caritas International ai Paesi donatori riuniti oggi a Parigi per la Conferenza é quello di riporre l’accento sulla lotta alla povertà e sulla giustizia sociale.
Da parte loro, gli Stati Uniti hanno garantito 10 miliardi di dollari in due anni anche se, come sottolineato dal rappresentante speciale afghano all’Onu, Kai Eide, la Conferenza di Parigi non sarà una semplice raccolta di fondi: cercheremo un nuovo accordo tra il nostro governo e la comunità internazionale.
Eide ha inoltre aggiunto che i donatori dovrebbero dimostrare una maggiore coerenza negli aiuti, incanalando più risorse in progetti per le infrastrutture. Allo stesso tempo, anche Kabul ha dei doveri, tra cui quello di intervenire con maggiore vigore nella lotta alla corruzione.

Alla conferenza partecipano il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice e la first lady Usa Laura Bush. Anche il presidente francese Sarkozy si é detto disposto a garantire un rafforzamento dell’aiuto francese per la ricostruzione e concedere un battaglione supplementare a partire da quest’estate.

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Soccorritori nel fango e omaggio alle vittime in Cina

Martedì 20 Maggio 2008

E’ passata esattamente una settimana dalla prima scossa di terremoto che ha devastato il Sichuan, in Cina, provocando sin’ora circa 72 mila vittime.

cina-sichuan-terremoto-aiuti Soccorritori nel fango e omaggio alle vittime in Cina

Oggi il governo cinese ha indetto tre giorni di lutto nazionale e migliaia di cinesi si sono radunati intorno alla bandiera nazionale a mezz’asta in Piazza Tiananmen, a Pechino. Alla medesima ora in cui avvenne il terremoto, 14.28 ora locale (8.28 in Italia), sono stati osservati tre minuti di silenzio in ricordo delle vittime. Sospeso anche il percorso della fiaccola olimpica e altri spettacoli di intrattenimento; non si arresta, invece, la polemica sulla presunta decisione del governo di sospendere qualunque trasmissione televisiva che non parli del terremoto.

Nel frattempo l’emergenza continua.

La polizia sta cercando di informare tutti i cittadini, anche coloro i quali non hanno tv o mezzi di conunicazione alternativi, che una nuova scossa di terremoto tra i 6 e i 7 gradi Richter potrebbe colpire la Cina nelle prossime ore. Intanto, notizia dell’ultimora riguarda circa 158 soccorritori, che sono stati travolti da un’ondata di fango mentre cercavano di portare aiuti nella provincia di Sichuan.

Tanti gli aiuti che stanno arrivando nel paese: alcune squadre di esperti provenienti da Russia, Corea del Sud, Giappone, Singapore, Taiwan e Hong Kong e poi vi sono paesi che si sono attivati per far arrivare in tempi ridotti le tende, il cibo, l’acqua e le medicine sollecitate dal governo di Pechino, tra cui Italia, Russia, Spagna, Pakistan, Singapore e Filippine, Taiwan e Giappone.

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