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Osama Bin Laden guerriero e poeta

Domenica 21 Settembre 2008

Il professore Flagg Miller, che si è laureato a Oxford e insegna letteratura araba in una università della California, pubblicherà su una rivista, le poesie di Osama Bin Laden, ritrovate in Afghanistan.

foto tratta da boston.com

foto tratta da boston.com

Il capo di Al Qaeda, pare sia un fine poeta. Le opere, per lo più scritte in occasione di battesimi e feste, hanno lo scopo di fare nascere sentimenti forti nei giovani.

Esse, che sono state analizzate per verificarne l’autenticità, sono ricche di metafore, rispettano il ritmo, la metrica e mostrano un volto inedito dell’uomo ricercato dal governo americano.

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Attentato suicida in Afghanistan. Colpito un convoglio italiano, illesi i passeggeri

Domenica 7 Settembre 2008

Un convoglio italiano, di stanza a Herat nell’Afghanistan occidentale, è stato colpito, attorno alle ore 11,15 ore locali, dalla bomba di un Kamikaze che si è fatto saltare in aria.

La notizia è stata diffusa dalla polizia afghana. Secondo quanto dichiarato da un reporter francese, bersaglio dell’ attentato era proprio il convoglio italiano che, di rientro da una cerimonia, si trovava a pochi chilometri dalla città.

La Toyota, investita dall’esplosione, ha resistito all’urto riportando solo alcuni danni.

Il contingente, costituito da quattro militari, è rimasto illeso.

Il ministro Franco Frattini, si è detto consapevole del grave pericolo che corrono i nostri militari impegnati nel prevenire gli attentati che continuano a fare vittime.

Nella stessa giornata, infatti, si sono verificate altre due esplosioni, davanti alla sede della polizia di Kandahar, che hanno fatto numerose vittime militari e civili.

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I talebani marciano su Kandahar; torna l’angoscia

Martedì 17 Giugno 2008

Sono almeno un centinaio i guerriglieri talebani che si sono fatti strada nel distretto di Arghandab, a nord di Kandahar, dove hanno preso il controllo di numerosi villaggi.

I talebani marciano su Kandahar; torna l\'angoscia

La paura maggiore, adesso, é che i talebani possano raggiungere anche la capitale.
Sia la NATO che il governo a Kabul stanno schierando nuovamente le proprie truppe per non farsi cogliere dalla minaccia.
Uno dei leader ribelli ha affermato: Arghandab è piena di frutteti. I miliziani possono facilmente nascondersi e facilmente combattere.
Di fronte alla concreta minaccia, Wali Karzai, fratello del presidente Afghano e presidente del consiglio provinciale di Kandahar, mostrandosi piuttosto preoccupato, ha dichiarato:Ci sono voci insistenti che dicono che attacheranno la città di Kandahar in alcuni punti strategici, la mia casa, la casa del governatore e la stazione di polizia.
Tre giorni prima dell’invasione si era verificato l’assalto alla prigione di Kandahar, attraverso il quale i talebani avevano liberato una buona parte di prigionieri, circa quattrocento.
Il riposizionamento delle truppe nella Regione, quindi, si mostra necessario.

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Incontro internazionale di sostegno all’Afghanistan: più aiuti

Giovedì 12 Giugno 2008

Oggi si svolge a Parigi l’incontro internazionale di sostegno all’Afghanistan, con al centro del dibattito la richiesta del presidente Karzai di circa 50 miliardi di dollari per la ricostruzione.

Incontro internazionale di sostegno all\'Afghanistan: più aiuti

L’appello della Caritas International ai Paesi donatori riuniti oggi a Parigi per la Conferenza é quello di riporre l’accento sulla lotta alla povertà e sulla giustizia sociale.
Da parte loro, gli Stati Uniti hanno garantito 10 miliardi di dollari in due anni anche se, come sottolineato dal rappresentante speciale afghano all’Onu, Kai Eide, la Conferenza di Parigi non sarà una semplice raccolta di fondi: cercheremo un nuovo accordo tra il nostro governo e la comunità internazionale.
Eide ha inoltre aggiunto che i donatori dovrebbero dimostrare una maggiore coerenza negli aiuti, incanalando più risorse in progetti per le infrastrutture. Allo stesso tempo, anche Kabul ha dei doveri, tra cui quello di intervenire con maggiore vigore nella lotta alla corruzione.

Alla conferenza partecipano il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice e la first lady Usa Laura Bush. Anche il presidente francese Sarkozy si é detto disposto a garantire un rafforzamento dell’aiuto francese per la ricostruzione e concedere un battaglione supplementare a partire da quest’estate.

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Boom del grano in Afghanistan a scapito dell’oppio

Mercoledì 14 Maggio 2008

Il mercato globale diventa il principale artefice del rallentamento della diffusione dell’oppio; in particolare, è l’aumento del prezzo dei cereali, che causa rivolte del pane, instabilità e controversie politiche, a rappresentare il vero input al cambiamento di rotta dell’Afghanistan.

grano-oppio-afghanistan Boom del grano in Afghanistan a scapito delloppio

Il prezzo del grano, passato da 157 a 500 dollari la tonnellata, ha costituito un aspetto positivo per uno Stato che nel 2007 produsse il 93% dell’oppio a mondo. Attualmente, il divario di rendimento tra una coltivazione di oppio e una di grano si sta via via restringendo.

In media già oggi un ettaro a papaveri rende 800 dollari al contadino, 350 dollari uno a grano. Ma la disparità di profitto può essere ridotto a zero, con un aumento di produttività, un maggior numero di raccolti, programmi di sostegno, secondo quanto affermato dal ministero dell’agricoltura di Kabul.

Questa circostanza ha iniziato a produrre i suoi effetti: molti contadini hanno iniziato a destinare parte delle loro terre al grano, a scapito dell’oppio. Tale trend, però, è ancora circscritto alle aree di Kunduz o Baghlam, ma non alle aree in cui il dominio dei Talebani è ancora forte, in cui i coltivatori hanno paura di abbandonare la coltura dell’oppio.
Ciò che risulta realmente interessante di questa esperienza, è come tale cambio di rotta sia avvenuto “grazie” ad una congiuntura economica negativa, che non per via dell’opera di sensibilizzazione delle Nazioni Unite.

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