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Save the Children denuncia: abusi su minori da parte di cooperanti e peacekeeper

Martedì 27 Maggio 2008

Lo studio di Save the ChildrenNessuno a cui dirlo” mette in rilievo i frequenti abusi sessuali perpetrati da operatori umanitari e da peacekeeper nei confronti dei bambini.

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In particolare emerge che nei paesi in emergenza viene perpetrato un numero rilevante di abusi, gran parte dei quali rimangono sommersi e, a meno che non si rompa il muro del silenzio, i tentativi per eliminarli “rimarranno sostanzialmente vani”.
A fronte dell’aumento di denunce contro tali azioni, l’ONU sta cercando di fare chiarezza su ciò che è accaduto in alcuni paesi, quali la Liberia, Haiti, Costa d’Avorio e Repubblica Democratica del Congo.
I dati sono stati raccolti da Save the Children ad Haiti, nel Sudan meridionale e in Costa d’Avorio durante alcune visite nei paesi, dove sono stati istituiti 38 focus group con 250 bambini e 90 adulti, seguiti da interviste approfondite.
Dagli studi realizzati emerge che la maggior parte delle vittime sarebbero bambini orfani, o separati dai genitori oppure le cui famiglie dipenderebbero dagli aiuti umanitari; l’età é compresa tra i 6 e i 15 anni.

I peacekeeper delle Nazioni Unite risulterebbero come i maggiori perpetratori da 20 dei 38 gruppi, anche se comunque sono state associate agli abusi sessuali un totale di 23 organizzazioni umanitarie, di sicurezza e di peacekeeping.

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Gran Bretagna: trovati resti di bambini nel sotterraneo di un orfanotrofio

Giovedì 22 Maggio 2008

Secondo quanto pubblicato dal Times, in un orfanotrofio nell’isola britannica di Jersey sono stati trovati resti umani, di bambini per l’esattezza, smembrati e cremati in un caminetto.

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Le indagini iniziarono in seguito ad alcune denuncedi abusi e maltrattamenti giunte da parte di circa 160 presunte vittime.
La scoperta fatta è proprio un orrore: trenta frammenti ossei e sette denti sono stati recuperati in totale; adesso si attende l’esito degli esami del DNA per capire con esattezza l’età delle vittime e la loro identità.
Il responsabile dell’inchiesta Lenny Harper, ha dichiarato: Alcuni frammenti indicherebbero un omicidio o una morte sospetta; dei sei denti che abbiamo inviato in Gran Bretagna, cinque non sarebbero potuti cadere in modo naturale prima della morte. Un bambino o dei bambini sono morti in quella cantina, non sappiamo come vi siano stati portati o come sono morti.

Circa una settantina di persone potrebbero essere coinvolte, anche se fin’ora c’è stato l’arresto solo di Gordon Claude Wateridge, accusato di tre reati di abuso sessuale tra il 1969 e il 1979, periodo nel quale aveva ricoperto l’incarico di bidello nell’orfanotrofio.
Sono state anche denunciate, dalla polizia, delle iniziative portate avanti da ex funzionari, politici e imprenditori per screditare le indagini.

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