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Pugno duro sull’intervento rifiuti: carcere per chi ostacola

Pubblicato il 22 Maggio 2008 da Ana

Il Presidente del consiglio Berlusconi ha partecipato alla conferenza stampa tenutasi a palazzo Reale insieme con Guido Bertolaso, Capo della Protezione civile e appena nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio, e Gianni De Gennaro.

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La situazione è davvero drammatica, e serve dunque un intervento forte: discariche e termovalorizzatori. Nessuna tolleranza verso le proteste, l’occupazione delle terre, il boicottaggio dei lavori, blocchi stradali per impedire il passaggio dei mezzi; tutto sarà punito con l’immediato arresto da tre mesi a un anno di carcere). Chi impedisce o ostacola o rende difficoltosa la complessiva gestione dei rifiuti, è punito con una pena fino a un anno. Ma per i capi, i promotori, gli organizzatori la pena sale fino a cinque anni. Chi distrugge e rovina i beni e gli impianti legati al ciclo dei rifiuti, è punito da 6 mesi a tre anni.

La Procura antimafia di Napoli indagherà sui reati ambientali e sui rifiuti di tutta la Campania. Franco Roberti, delegato procuratore antimafia, ha dichiarato: E’ un riconoscimento per noi. L’impegno sarà gravoso, serviranno uomini e mezzi». C’è da aggiungere che non potrà essere un singolo pm a decidere per esempio un sequestro preventivo di una discarica o di un sito di stoccaggio: dovrà essere un organo collegiale a decidere. Discariche e termovalorizzatori diventano «aree di interesse strategico nazionale.

Diverse discariche saranno aperte nelle province di Avellino, Salerno e Benevento, dove comunque saranno previste delle compensazioni ambientali; la il governo sembra intenzionato a puntare anche sulla raccolta differenziata. A tal proposito, se i comuni non manterranno gli impegni assunti, presentando i loro piani entro 30 giorni, saranno commissariati. Non solo, pagheranno una penale: sarà imposta una maggiorazione della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti, pari al 25%, al 35%, al 50%, pari a quei tetti di differenziata che i comuni dovrebbero raggiungere a partire dalla fine del 2008, del 2009 e del 2010.

I risultati di questi interventi saranno apprezzbili nel lungo periodo; ciò che è sicuro, é che ben pochi potranno essere i miglioramenti se in questi interventi non si terrà conto di chi, realmente, per anni e ancora oggi gestisce lo smaltimento dei rifiuti in Campania. E tutti sappiamo chi é.

Berlusconi avrà abbastanza coraggio per intervenire là?…

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1 Commento a “Pugno duro sull’intervento rifiuti: carcere per chi ostacola”

  1. Paolo Zeriali scrive:

    E’ una vergogna che chi si è autoassolto con leggi “ad personam” e gode inoltre di fortissimi privilegi sociali, invochi il carcere per i cittadini che vogliono autodifendersi. Questo atteggiamento non può che portare allo scontro sociale, tanto più che abbiamo un’opposizione da repubblica delle banane come quella di Veltroni e Fassino… Ormai il Partito Democratico più che un soggetto di opposizione sembra una corrente moderata di Forza Italia. Quasi quasi, faceva più opposizione Tabacci ai tempi in cui era nel Centrodestra.

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