Paola Binetti si schiera col Pdl sull’omofobia e fa saltare nervi ed equilibri nel Pd
Pubblicato il 14 ottobre 2009 da Admin
Infuriano le polemiche dopo il voto della parlamentare Paola Binetti che si è schierata col Pdl sul disegno di legge sull’omofobia.
Le dichiarazioni degli esponenti del partito evidenziano stizza per la mancata approvazione del provvedimento dovuta proprio al voto negativo della parlamentare e si rincorrono voci sulla sua espulsione dal Pd.
Proprio Dario Franceschini, attuale segretario, ha dichiarato che la Binetti rappresenta “un problema”.
“Si deve riflettere sulla stessa permanenza di Paola nel Pd” ha aggiunto “ma non sono io a poter decidere. Il segretario del partito non ha questi poteri. Io credo che questi non siano temi su cui ci possa essere libertà di coscienza. Sono chiamati in causa i valori fondativi, l’idea stessa del Pd, che ha al primo posto la lotta a tutte le discriminazioni, contro tutte le aggressioni alle diversità. In un grande partito su tanti temi ci deve essere posto per tutte le posizioni, ma su un tema come questo non è ammissibile che si voti con la destra, contro il proprio partito”.
Pronta la replica della Binetti la quale per tutta risposta informa che non è nelle sue intenzioni abbandonare l’area di sinistra,in fermento per le primarie del 25 ottobre,anzi fa sapere di volere offrire il suo sostegno a Bersani che si è mostrato più equilibrato di Franceschini sulla questione. Facendo riferimento al disegno di legge sull’ omofobia, la Binetti ha messo in luce la nebulosità e la sua legittima libertà di esprimere preoccupazione e idee diverse.
foto da :repubblica.it
Tag: bersani, binetti, coscienza, equilibri, franceschini, libertà, omofobia, pd, pdl
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16 ottobre 2009 alle 22:08
macché colpa della Binetti: quella legge era scritta malissimo. da come era formulata sembrava poter che si potesse introdurre anche un reato di opinione per chi dice di non condividere l’atto omosessuale. neanche ai negazionisti dell’olocausto si riserva un trattamento simile. il solito pasticcio in salsa PD: e il paradosso è che per affossare la legge contro l’omofobia ci si richiama alla costituzione
La bocciatura della legge sull’omofobia ripropone nel PD i tormenti sulle strategie politiche