Nessun perdon dal padre di Lorena
Pubblicato il 16 maggio 2008 da AnaLa scuola e il clero mi hanno abbandonato. Ho cercato mia figlia dal 30 aprile fino all’altro giorno, ho girato avanti e indietro come un barbone, nessuno, nessuno a parte i carabinieri mi ha aiutato.

Queste sono le parole del padre di Lorena, distrutto in seguito al riconoscimento del corpo della figlia Lorena, uccisa da tre “amici” a Niscemi perchè incinta.
Stamattina l’ho vista. Era irriconoscibile, ho capito che era lei dalle mèches. Mia moglie pure ha voluto entrare là dentro per forza. Ha detto solo poche parole. «Lorena è un buco nero».
Il padre di Lorena non è assolutamente disposto a perdonare gli assassini di sua figlia, piuttosto chiede che venga dato l’ergastolo, nonostante non sia previsto nel caso di reati compiuti da minorenni: Devono cambiare la legge. E se il giudice che li giudicherà è un padre di famiglia gli darà la pena massima. Non ci sono alternative, altrimenti… meglio che non dico quello che penso. Certo non voglio più vedere in giro per Niscemi quei tre. Lo Stato tutela solo loro. Le foto della mia bambina, perché era una bambina, sono su tutti i giornali, mentre le foto dei suoi assassini non si possono pubblicare perché sono minorenni. Io, invece, chiedo che siano pubblicate e sotto i loro nomi, perché la gente deve sapere chi sono.
Come dargli torto.
Tag: assassinio, lorena, niscemi
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16 maggio 2008 alle 21:38
Adesso si parlerà di Lorena per alcuni giorni e poi i mass media dimenticheranno tutto ma non i genitori… E’ giusto pubblicare le foto degli assassini sui giornali..Per lei non si ha rispetto per quelle carogne fin troppo.. “Sono minorenni sono piccoli” ma sono stati abbastanza forti e grandi per massacrare e uccidere una ragazza indifesa.. Questo è giusto???? In questi casi la pena massima non dovrebbe essere 30 anni ma il vero e proprio ergastolo.. Marcire in galera e soffrire per tutta la vita…