Manovra finanziaria solo tabellare, senza sostanziali modifiche. Lo afferma Giulio Tremonti
Pubblicato il 22 settembre 2009 da Admin
Giulio Tremonti, ministro dell’economia, afferma che la finanziaria 2010, già licenziata dal Consiglio dei ministri, non è una manovra vecchio stile, ma una fotografia che mette in evidenza tabelle secche, cioè una finanziaria di tipo prevalentemente tecnico.
Composta solo da tre articoli più le tabelle, tende a mantenere stabili i conti pubblici e a stimolare la crescita. In essa non sono previste nuove tasse e le risorse per gli ammortizzatori sociali non utilizzati rimarranno disponibili per il comparto Lavoro. Nella nuova finanziaria non ci sono modifiche sostanziali rispetto a quella precedente, ma solo aggiunte per il 2012.
Il ministro ha anche rassicurato sulla situazione economica generale del paese. “Abbiamo l’impressione che l’Italia sia entrata nella normalità europea, per i numeri del Pil, occupazione e bilancio”. Illustrando il documento contabile ha aggiunto:
“c’è anche un comma di un articolo secondo il quale quello che risulta dagli interventi fiscali o dai rimpatri dei capitali dall’estero viene destinato a un fondo istituito presso Palazzo Chigi che sarà utilizzato per finanziare esigenze che riteniamo non eludibili, come l’università, la ricerca, il 5 per mille, le missioni militari di pace all’estero, capitoli riguardanti il lavoro e altre voci che hanno una caratteristica sociale fondamentale. Sulle quali però decideranno il governo e il Parlamento. Ma ancora non sappiamo a quanto potranno ammontare queste risorse”.
Tremonti, infine, ci ha tenuto a sottolineare il valore politico elevato del documento che dice stop alle interminabili discussioni che mettevano in forse la sua approvazione nei tempi previsti “duravano undici mesi l’anno con un solo mese di tregua. Basta ai microemendamenti, che sommati ci hanno portato all’attuale debito pubblico. Il Parlamento può ovviamente emendare il testo, ma non può fare micromodifiche, solo macro. Può solo cambiare le grandezze, come prendere i soldi dagli ammortizzatori e metterli da un’altra parte”.”Con il bilancio dello Stato triennale abbiamo introdotto un elemento di stabilità, di affidabilità, abbiamo rimosso un’anomalia. Prima cambiavano ogni anno. Oggi il messaggio è quello di affidabilità strutturata su un profilo triennale”.
foto da: saxolum.blogspot.com
Tag: 2012, ammortizzatori, articoli, conti pubblici, crescita, Economia, finanziaria 2010, interventi fiscali, lavoro, modifiche, palazzo chigi, parlamento, risorse, tabelle, tasse, tremonti
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