La giunta Lombardo bis al via in Sicilia
Pubblicato il 29 maggio 2009 da AdminHa preso il via la nuova giunta di governo del Presidente Raffaele Lombardo in Sicilia. Esclusi gli esponenti dell’Udc.
Ne fanno parte esponenti del Pdl, dell’Mpa e diversi tecnici. “I confermati sono quelli che si sono dimessi accettando l’invito del presidente della Regione, ovvero chi in questi mesi non ha mai remato contro” ha confermato Raffaele Lombardo.
Tra gli uscenti riconfermati Titti Bufardeci, Michele Cimino , Luigi Gentile, Pippo Sorbello, Roberto Di Mauro, Massimo Russo, magistrato.
Tra i nuovi figurano Marco Venturi, impegnato nella battaglia antipizzo, il magistrato Caterina Chinnici figlia di Rocco Chinnici, ucciso dalla mafia e l’avvocato Gaertano Armao. Lombardo ha avocato a sé le deleghe dell’Agricoltura e del Lavoro.
Tag: governatore, Luigi Gentile, Massimo Russo, Michele Cimino, mpa, pdl, Pippo Sorbello, raffaele lombardo, regione, Roberto Di Mauro, rocco chinnici, Sicilia, Titti Bufardeci, udc
Articoli Correlati
- Lombardo, dopo i risultati delle elezioni, punta al “Partito del sud”
- Raffaele Lombardo incontra i vertici bancari siciliani
- Il Sud contro l’abolizione dell’ICI: é una rapina
- Sicilia: due vasti incendi minacciano case rurali
- Più di 380 i morti nei primi mesi dell’anno nel canale di Sicilia, ma la strage continua
Articoli Recenti
- Fidel Castro torna in tv per denunciare il rischio di una guerra atomica
- Renault presenta la Wind: una coupé-roadster per chi ama originalità e piacere di guida
- “Very Good Trip”: Venezia, set di un’avvincente caccia al tesoro per passare a bordo di Renault Wind
- Bankitalia approva la manovra, ma aggiunge un “se”
- Guido Bertolaso reagisce indignato alle accuse di disponibilità di case all’estero
- “Berlusconi non faccia del vittimismo”. Lo dice Pier Luigi Bersani riferendosi alle parole del premier su Protezione civile e Aquila.













30 maggio 2009 alle 14:25
la crisi siciliana
============
E’ difficile sapere le vere ragioni della crisi siciliana dal momento che sono sepolte all’interno del cuore del Palazzo dell’Oligarchia Siciliana. Una ragione è certamente legata a contrasti sulla gestione della sanità nella Regione e non riguarda soltanto gli assetti gerarchici di questa ma anche il ricchissimo business delle convenzioni. Altre ragioni sono connesse alla gestione dei fondi europei ed altre ancora a quella della burocrazia siciliana popolata da migliaia di dirigenti e di managers e di supermanagers. Osservo che se il denaro che la Regione divora ogni anno fosse distribuito ai cinque milioni di siciliani potremmo campare tutti di rendita, senza grossi problemi.
Da molti anni, sicuramente dall’epoca della Giunta Nicolosi che
aumentò i dipendenti regionali da seimila scarsi a circa trentamila anche a causa di una legge che trasferiva alla Regione migliaia di impiegati e dirigenti di enti nazionali,ilbilancio regionale è diventato deficitario. Fino agli anni di Nicolosi la Regione aveva un bilancio assolutamente sano nel quale le spese di investimento erano di gran lunga maggiori delle spesi correnti.
Oggi la Regione siciliana spende per se stessa la enorme cifra dei suoi incassi e si indebita per fare quadrare il bilancio. Gli unici investimenti che si fanno sono quelli che derivano dalla Comunità Europea e da alcune leggi dello Stato peraltro inapplicate per le note penurie finanziarie.
Lombardo ha fatto un colpo di teatro possibile soltanto nel clima di democrazia degenerata in oligarchia o meglio in massaria nel quale siamo immersi. Ha azzerato la Giunta per farne un’altra che premia le fazioni che si sono richiamate a lui nella notte dei lunghi coltelli in cui vive la maggioranza. Credo che abbia agito contando su una opposizione pd del tutto subalterna e probabilmente consenziente con i suoi disegni. Il cuculo Lombardo è entrato nel nido di Cuffaro, ne ha divorato le uova e si è installato saldamente. L’opinione pubblica siciliana è del tutto inesistente e l’opposizione sociale debolissima e ricattabile.
Gli operai Fiat di Termine Imerese e l’intero comprensorio madonita minacciati dal piano Merchionne sono costretti a contare sull’opera di sostegno del Governo regionale e questa necessità sovrasta tutte le altre. I Sindacati siciliani non
riescono a diventare un motore di cambiamento per via di una analisi del ruolo dell’Autonomia del tutto arretrata e che produce da tempo soltanto dannosi errori di orientamento. I Partiti della sinistra sono troppo deboli e spesso afflitti da problemi di gruppi dirigenti che tendono ad oligarchizzarsi. Insomma, il teatro delle operazioni è tutto nella maggioranza di governo e riguarda il suo sterminato blocco sociale di interessi corporativi.
In Sicilia, da tempo, le corporazioni hanno sostituito le classi sociali e la società civile. Le corporazioni si radunano attorno al potere regionale ed in qualche modo riescono ad andare avanti sottraendosi ai processi di rinnovamento ed ai confronti che sarebbero necessari dappertutto a cominciare dall’industria.
La Regione Siciliana è regolata da una legge elettorale mostruosa che prevede il suo scioglimento in caso di dimissioni o impedimento del Presidente e che assegna un terzo dei seggi alla minoranza che supera il cinque per cento dei voti. Insomma, chi controlla il partito o i partiti di opposizione non ha alcun interesse a fare davvero politica dal momento che, comunque vadano le cose, la sua riconferma in assemblea è garantita.
Questa legge elettorale è frutto di un patto scellerato che è riduttivo chiamare inciucio ed è causa non secondaria della tristissima stagione politica priva di speranze che stiamo vivendo.
Ho sentito che la nuova Giunta Lombardo avrà al suo interno anche un Magistrato come la signora Chinnici. Non credo che questa presenza sia frutto di una evoluzione della Regione verso una linea di amministrazione contraria o distante dagli interessi della mafia, anche se onestamente non sono in grado di dire se la Giunta Lombardo nasconde o protegge interessi mafiosi. Una Regione che ha fatto fallire l’esperimento Borsellino non farà fiorire l’esperienza Chinnici alla quale rivolgo i miei migliori auguri.
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
http://www.spazioamico.it
1 giugno 2009 alle 08:25
Io credo che il Pdl debba proprio ora dimostrare la propria forza e la propria coerenza e dare un esempio forte di come ci si comporta all’interno di un partito.
In un partito ci deve essere un dialogo democratico e la minoranza in quanto tale deve accodarsi alle scelte della maggioranza, se ciò non si fa di fatto bisogna porsi fuori dal partito e se ciò ancora non viene fatto è il partito che deve prendere una sua determinazione.
Non è sufficiente sospendere Gentile, Cimino e Bufardeci dal partito!!!
A mio parere devono essere espulsi, perchè di fatto si sono loro posti fuori dal partito.
Ma dico di più, non possono essere puniti solo loro che ci hanno messo la faccia, ma coloro che sono i registi di questa operazione truffa ai danni della Sicilia.
Secondo me devono essere posti all’esterno odel partito anchè Miccichè, il suo mentore Dell’utri e Misuraca e, se eventualmente ne ricoprisse, devono essere revocati gli incarichi di partito o in cui ricopre un ruolo in rappresentanza del Pdl, anche all’Avv.Armao!!!
Fuori coloro che vogliono male alla Sicilia!!
Fuori Dell’utri,Miccichè,Misuraca,Cimino, Bufardeci,Gentile e Armao!!!