La chiesa deplora la sentenza della Corte europea di Strasburgo sul crocifisso.
Pubblicato il 4 novembre 2009 da Domenica
A parlare è il cardinale Tarcisio Bertone che, in occasione di un incontro presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, ha avuto parole di deplorazione per la sentenza pronunziata dalla Corte europea di Strasburgo che vieta di affiggere il crocifisso nelle aule scolastiche.
«Deploro questa perdita, dobbiamo cercare con tutte le forze di conservare i segni della nostra fede, per chi crede e chi non crede» ha detto.
«Abbiamo ascoltato tante voci, anche l’eco del dolore di chi si sente un po’ tradito nelle proprie radici, pensando che questo simbolo religioso è simbolo di amore universale, non di esclusione, ma di accoglienza» ha continuato chiedendosi se il crocifisso, continuando su questo percorso, dovrà essere rimosso pure dalle strade e dalle opere d’arte.
Ai giornalisti che gli hanno chiesto quale posizione assumerà la chiesa al riguardo, il cardinale ha detto che saranno stimolati i cristiani a reagire, ma sulle decisioni della corte europea non è dato interferire
foto da:andreasarubbi.wordpress.com
Tag: chiesa, corte europea, crocifisso, fede, sentenza, strasburgo, Tarcisio bertone
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4 novembre 2009 alle 20:57
Sarà un simbolo di bigotti?Dopo averlo visto tra i seni di Nina Hagen, Madonna e Simona Ventura…. non capisco cosa possa esserci di cosi scandaloso da farlo sparire dalle aule scolastiche tanto quanto di tenercelo!!! A parte che insegno da 10 anni e non ne ho mai visto uno, cosi come non li vedo al cinema, nelle navi, nei treni, negli aerei, nei supermercati ecc. Premesso che se uno è ateo, o meglio “agnostico” non credendo in Dio quel crocifisso non dovrebbe dargli nessun fastidio…visto che è appeso li come un comunissimo quadro o attaccapanni. Piuttosto potrebbe creare ingiustizia nei confronti di chi professa ben altra fede, vedendo mancare il suo simbolo…Siamo in una società multiculturale: o mettiamo i simboli di tutti o non ne mettiamo nessuno????? L’Italia è laica anche se ospita il Vaticano. Ma chi arriva in Italia ci si deve adeguare alle nostre tradizioni cosi come gli Italiani dovrebbero prepararsi all’accoglienza di persone e tradizioni e culture altrui. Questa accoglienza da entrambe le parti si chiama “Intercultura”!!!!! Se ci state stretti, a qualunque religione apparteniate, evacuate velocemente. Grazie
5 novembre 2009 alle 23:28
il crocifisso si può togliere ; ma non con le motivazioni date dalla Corte per cui sarebbe una minaccia alla libertà religiosa e al diritto dei genitori di scelgiere come educare i figli
Se qualcuno si sente minacciato dalla presenza del crocifisso il problema risiede in lui e non nella croce
Negli scontri ideologici tra integralismo laicista e cattolico il crocifisso è solo un espediente
L’Europa fessa contro il crocifisso nelle scuole.
6 novembre 2009 alle 20:43
Sono d’accordo con te…stiamo superando ogni limite con la scusa dell’accoglienza e della società multietnica…oggi è stato detto che la Corte non ha imposto di togliere il crocifisso…
6 novembre 2009 alle 20:45
x Maurizio
“Ma chi arriva in Italia ci si deve adeguare alle nostre tradizioni cosi come gli Italiani dovrebbero prepararsi all’accoglienza di persone e tradizioni e culture altrui. Questa accoglienza da entrambe le parti si chiama “Intercultura”!!!!! Se ci state stretti, a qualunque religione apparteniate, evacuate velocemente”
perfettamente in sintonia con il mio pensiero…grazie a te