Intercettazioni: Prodi, “No a legge che limiti poteri dei magistrati”
Pubblicato il 29 Agosto 2008 da GiandoROMA - Romano Prodi dice no a una legge sulle intercettazioni che limiti i poteri di indagine dei magistrati. L’ex premier, le cui conversazioni telefoniche relative all’inchiesta Siemens sono state pubblicate, afferma di non avere “nessuna contrarieta’” a che tutte le sue telefonate “siano rese pubbliche”. (Agr)
Articoli Correlati
- Intercettazioni: Mastella, e’ reato pubblicare colloqui Prodi
- Intercettazioni: Di Pietro, “Solidarieta’ di Berlusconi per interesse”
- Intercettazioni: Veltroni, “Falsa la solidarieta’ di Berlusconi”
- Berlusconi e Prodi testimonieranno al processo sul caso Abu Omar
- Rifiuti in Campania: polemiche e ancora spazzatura
Articoli Recenti
- Mentre maggioranza e opposizione di agitano, Villari si mantiene sereno e non si dimette
- Decreto-ne contro la crisi in arrivo: bonus fino a 800 euro per nuclei disagiati
- Nigeriani arrestati per immigrazione clandestina di connazionali destinate alla prostituzione in Italia
- A Napoli è già in vendita il DVD “pirata” di Gomorra
- La borsa chiude in forte ribasso - Al Qaeda rinnova le minacce a Barack Obama
- IL senatore democratico Sergio Zavoli è il nuovo candidato per la presidenza della vigilanaza RAI.










