Il Dalai Lama accusa: l’inferno sulla terra per colpa della Cina
Pubblicato il 10 marzo 2009 da Admin
Il Dalai Lama fa sentire la sua voce nel giorno in cui ricorre il 50° anniversario della prima rivolta contro il regime comunista e accusa la Cina di essere responsabile di avere portato l’inferno sulla terra, principalmente nel Tibet che, da tempo, reclama la sua autonomia. Autonomia che vuole essere sinonimo di libertà e non di totale indipendenza.
Il Dalai Lama accusa Pechino di avere condotto campagne di violenza e paura, di avere imposto leggi marziali e condotto a morte centinaia di migliaia di tibetani. Anche ieri molti monaci del monastero tibetano di An Tuo, sono stati arrestati per manifestazioni che si sono tenute durante il capodanno tibetano del 25 febbraio scorso.
Il Governo di Pechino, replicando alle accuse che sono state definite menzogne, ha fatto sapere che “Il Tibet, con il governo cinese, ha goduto di profonde riforme”. Altri scontri si preannunciano per i prossimi giorni quando ricorrerà il cinquantesimo anniversario della rivolta tibetana che ha costretto alla fuga in India il Dalai Lama.
foto da: chaplaindanny.blogspot.com
Tag: dalai lama, manifestazioni, monaci, paura, pechino.accusa, tibetani, violenza
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11 marzo 2009 alle 14:01
Il Parlamento vota una mozione pro-Cia
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Sono favorevole alle cause per la libertà delle persone e dei popoli.
Debbo tuttavia avanzare tutte le mie riserve sui monaci tibetani che hanno detenuto un potere feudale brutale e violento dal quale i tibetani furono liberati dall’armata rossa di Mao assieme a tanti altri abitanti delle varie regioni della Cina.
Trovo molto sospetto lo sfruculiamento continuo verso il Tibet che dovrebbe essere separato dalla Cina della quale è parte integrante da migliaia di anni ed il silenzio sulla striscia di Gaza in cui un milione e mezzo di persone sono tenuti prive di tutto a cominciare dal pane segregate come nei peggiori lagers di Hitler
Quando si parla del Dalai Lama come alfiere dei diritti civili dei tibetani si afferma una colossale menzogna. I monaci tibetani vengono addestrati dagli Usa sulle montagne del Colorado alla guerriglia urbana ed alle tecniche di destabilizzazione.
Il Dalai Lama è agente stipendiato dalla Cia ed è al servizio degli Usa che considerano il mondo una miniera da sfruttare per mantenere “il loro stile di vita” come diceva Reagan e poi Bush. I tibetani sotto il dominio teocratico dei monaci erano tenuti analfabeti e privi di assistenza sanitaria. Morivano come mosche per tbc e per le pesanti corvee imposte dai grassi e ben pasciuti padroni dei monasteri. Gli Usa guardano le montagne dell’Himalaia che sovrastano la Cina e si fanno venire l’acqualina in bocca al pensiero di costruirvi una bella base militare nucleare come a Bagdad ed a controllare i fiumi che danno acqua a tutta l’Asia
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
http://www.spazioamico.it
13 marzo 2009 alle 00:25
vedo che sei molto documentato…anche se ritengo sia difficile conoscere fino in fondo ideologie e politiche di stati così lontani e diversi dal nostro…io mi fermo a ciò che leggo sui quotidiani..se il Dalai Lama è un agente stipendiato dalla Cia non ne ho la più pallida idea…grazie comunque per il commento