Giornata storica a Oslo: cento paesi firmano contro le ‘cluster bomb’
Pubblicato il 3 dicembre 2008 da Admin
Cento nazioni, compresa l’Italia, hanno già deciso di firmare la messa al bando delle bombe a grappolo che contengono numerose minibombe che si disperdono ma non esplodono subito e, per questo, costituiscono delle minacce dall’effetto simile a quello delle mine anti-uomo.
E’ stata la Norvegia la prima firmataria che ha fatto da traino per gli altri paesi che hanno annunciato che firmeranno. Tra questi la Gran Bretagna, la Francia, il Canada, la Germania e la Santa Sede. Mancano all’appello ancora gli Stati Uniti, la Cina, il Pakistan, l’India e alcuni paesi europei. Il Laos è stato il secondo firmatario, avendo avuto una triste conoscenza di questo tipo di bombe che hanno ucciso nel mondo più di 100mila persone, compresi i bambini.
Jonas Gahr Stoere, ministro degli esteri del Laos, si è detto orgoglioso per il risultato storico raggiunto che metterà al riparo le future generazioni in tutto il mondo. L’obiettivo del Trattato internazionale il Clusters Munition Coalition, condiviso da tutti i paesi, è quello della massa al bando entro otto anni di queste armi micidiali.
foto da: eireannslan.altervista.org
Tag: bombe a grappolo, cina, cluster bomb, Clusters munition coalition, francia, gran bretagna, india, laos, norvegia, oslo, stati uniti, trattato
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