Dirigenti della lista Bonino-Pannella per protesta iniziano lo sciopero di fame e sete
Pubblicato il 1 giugno 2009 da DomenicaLe motivazioni dello sciopero della fame e della sete sono tutte contenute in un comunicato che è stato diramato dai Radicali italiani e di cui riportiamo i passi salienti:
“Ancora una volta gli ordini dell’Autorità sono stati considerati carta straccia dai direttori delle testate e dal dg della Rai: nessuna intervista di riepilogo informativo è stata realizzata, e nei giorni successivi si è persino aggravata la marginalizzazione della Lista Bonino/Pannella e della possibilità per tutti i cittadini di conoscere le sue proposte per le elezioni europee”.
“Per il rispetto degli ordini dell’Agcom, per impedire la definitiva antidemocraticità delle elezioni europee e garantire al 100% degli italiani il diritto alla conoscenza e contro l’impunità della violazione delle leggi, militanti e dirigenti della Lista Bonino/Pannella inizieranno da domani uno sciopero totale della fame e della sete”.
La protesta è rivolta non solo nei confronti della Rai ma anche de La 7 e Sky Italia perchè il mancato rispetto della delibera dell’ Agcom ( Agenzia per le garanzie nelle comunicazioni) pare non abbia garantito al 100% degli italiani il diritto alla conoscenza delle proposte dei radicali per le elezioni europee.
Articoli Correlati
- Scomparsa Denise: sciopero della fame della mamma
- Vibo: lavoratori ‘Proserpina’ in sciopero della fame
- Milano: sabato protesta Pro Tibet con il Dalai Lama
- Scomparsa Denise: mamma sospende sciopero della fame
- Immigrazione: Venezia, scoperti 21 clandestini stremati nel rimorchio di un tir
Articoli Recenti
- Liste, listini e il rodaggio del Pdl
- Lotta record all’evasione nel 2009. Si aspetta il rientro di grandi capitali entro il 30 aprile prossimo
- Renato Schifani all’inaugurazione della Luiss parla di crisi economica e “Lodo Alfano-bis”
- Fissata la data dell’incontro tra Barack Obama e il Dalai Lama
- Posti lavoro a rischio nelle raffinerie italiane
- Dispiegamento scudi anti-missile Usa nel Golfo Persico












