Congo: sono un milione e 600 mila i profughi che rischiano di morire nella giungla
Pubblicato il 3 novembre 2008 da Admin
Un missionario testimonia la catastrofe umanitaria che sta sconvolgendo il Congo orientale. Lo spettro di un genocidio è ormai vicino. Sono infatti più di un milione e 600 mila i profughi che cercano scampo nella giungla, con pochi viveri e senza acqua pulita.
Già si sono contati numerosi morti: donne, bambini, anziani, i più deboli che non hanno avuto la forza di sopravvivere alla malvagità umana.
“Sono mostri, non uomini” con queste parole il missionario ha espresso il proprio orrore per le violenze che dilagano, per una tragedia che si sta consumando sotto gli occhi della società del terzo millennio.
L’esercito del Signore, il “Lord Resistance Army”, costituito da un gruppo di feroci ribelli ugandesi, capeggiati da Laurent Nkunda, ha fatto terra bruciata nel territorio, provocando distruzioni al nord, a Goma che rimane assediata, in numerosi villaggi della parrocchia di Duru, nelle scuole e nei mercati.
«I guerriglieri LRA” riferisce il missionario,” hanno ucciso alcuni adulti a sangue freddo con machete o scure o pugnale; hanno bruciato scuole e case e distrutto beni: moto, bici, bidoni pieni di olio di palma; hanno mostrato il loro volto e cosa vogliono. Hanno rapito un centinaio di alunni, degli insegnanti e alcuni adulti. Vogliono terra bruciata intorno a loro. Non vogliono che la popolazione li veda e possa dare informazioni alle nostre autorità civili e militari e della MONUC (la missione dell’ONU, ndr). Vogliono impadronirsi dei campi seminati. Mercoledi scorso LRA si è presentata al momento del mercato su più villaggi verso mezzogiorno o nel primo pomeriggio: i suoi uomini hanno razziato tutto e ammazzato i commercianti. I suoi capi di sentono braccati e isolati a livello internazionale. Non hanno i tradizionali appoggi palesi o nascosti di quando stavano in Uganda, sua patria. Il governo di Khartoum non li sostiene più. Kampala e Kinshasa sono contro». «LRA conta – si stima – circa 900 giovani uomini, nascosti nelle foreste nostre verso la frontiera. Sono presenti dal 2003. Hanno fucili e altre armi che conservano per attacchi militari. Per uccidere si servono soprattutto di machete. Il fucile fa rumore; il machette no».
Foto da: fall-is-dream.splinder.com
Tag: catastrofe umanitaria, congo, fucili, genocidio, goma, machete, missionario, monuc, morti, onu, profughi, sudan
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