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Archivio della Categoria 'Politica'

Gay Pride a Bologna: Luxuria guida il corteo

Domenica 29 Giugno 2008

E’ iniziato stamattina il gay pride a Bologna a cui partecipano circa 20.000 persone, che aumenteranno nel corso della giornata.

Gay Pride a Bologna: Luxuria guida il corteo

Il corteo è presieduto dall’ex parlamentare di Rifondazione Comunista, Vladimir Luxuria che alla domanda su un possibile dialogo con la Chiesa, ha risposto: Davanti a chi non ti riconosce nè nella tua dignità nè nei tuoi affetti personali cercare il dialogo è tempo sprecato.

In merito alle affermazioni dell’arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, Luxuria ha dichiarato è preoccupante definire ’socialmente pericolose’ le unioni omosessuali. Non vorrei fosse un segnale che la curia stia mandando al Governo per far pensare che queste manifestazioni siano socialmente pericolose. Non vorremmo finire anche noi con i polpastrelli macchiati.

Nel corso della manifestazione si é verificato un incidente: un uomo e una donna sarebbero caduti da uno dei carri della manifestazione. I due erano appoggiati a una transenna del camion che ha ceduto: sono così caduti a terra; soccorsi dal 118, sono stati portati uno all’ospedale Rizzoli, l’altro all’ospedale Maggiore.

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Financial Times: in Italia le toghe hanno troppo potere

Domenica 22 Giugno 2008

L’Italia fa bene a porre un freno ai suoi giudici, è quanto affermato da un editoriale pubblicato oggi nel Financial Times.

Financial Times: in Italia le toghe hanno troppo potere

L’articolo, che esce proprio in un momento di ripresa ‘guerra’ scoppiata tra Silvio Berlusconi e parte della magistratura italiana, analizza il lodo Schifani che garantisc l’immunità alle cariche dello Stato più alte, evidenziando come anche altri paesi europei, tra cui Germania, Spagna e Francia e la stessa Unione Europea, abbiano una certa forma di immunità.

Dopo Tangentopoli, si afferma nell’articolo, in Italia i giudici hanno raggiunto un livello di potere unico in Occidente, esercitando una sorta di reggenza giudiziaria sugli eletti dal popolo. Tale smisurato potere sarebbe dannoso per la democrazia.

E’ anche per questo motivo, si aggiunge, che gli italiani hanno ormai sempre meno fiducia nella giustizia.

Lo scopo dell’immunità non è dare ‘mano libera’ agli eletti, bensì proteggere il diritto degli elettori di essere governati dalle persone che scelgono democraticamente. Le accuse contro Berlusconi nascono da una disinteressata richiesta di giustizia, oppure dal desiderio di una certa parte dell’elite italiana di rovesciare una scelta popolare che non gli piace?…L’immunità potrebbe essere il modo migliore per proteggere gli elementi democratici di un governo democraticamente eletto, specialmente in un Paese dove la magistratura è altamente politicizzata.

Probabilmente il Financial Times non é al corrente dei trascorsi dei nostri politici; certo, i magistrati sbagliano, come sbagliano medici, architetti, e qualunque altro tecnico o specialista.
Ma i politici italiani, in Europa, si distinguono notevolmente.
E non per i pregi.

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Elezioni: trionfa la destra; democratici in Sicilia vicino all’estinzione

Mercoledì 18 Giugno 2008

Come é risultato dalle ultime elezioni, in Sicilia il centrodestra si é affermato senza dubbi né polemiche.

Elezioni: trionfa la desta; democratici in Sicilia vicino all\'estinzione

Pochi sono stati, tra l’altro, i commenti rilasciati dai candidati del centro-sinistra, esponenti del partito di Veltroni che, in seguito alla clamorosa sconfitta, rischia l’estinzione, secondo quanto affermato dal deputato alla Camera del Pd, Vladimiro Crisafulli.

Nel corso di queste elezioni si é registrato una riduzione dell’astensionismo (circa il 9% in meno) rispetto le politiche di aprile.

Su 147 comuni, 24 andranno al ballottaggio tra il 29 e il 30 giugno per scegliere il proprio sindaco, di cui 11 della provincia di Catania, 3 della provincia di Enna, Agrigento e Palermo, 2 della provincia di Trapani, uno per la provincia di Caltanissetta e per la provincia di Ragusa.

Una riflessione viene fatta dall’ex ministro della famiglia, Rosy Bindi, secondo la quale é importante, a questo punto, fare un’autocritica e cercare di capire il perchè della sconfitta del PD in Sicilia, nonostante il mal governo della destra e nonostante la candidatura nel centro-sinistra di esponenti seri e generosi.

La Bindi ha affermato: Il centrodestra raggiunge l’80% dei consensi in presenza di un accresciuto e già forte astensionismo. E’ un nuovo grave dato negativo che supera anche le prime analisi fatte all’indomani del voto politico, in cui ha forse prevalso una semplicistica e affrettata enfasi sul partito del Nord.
Riflettiamo, gente…

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Questione rifiuti: in Campania arriva l’esercito

Sabato 14 Giugno 2008

In seguito all’approvazione, ieri, del decreto legge da parte del Consiglio dei Ministri, sono stati impiegati, già a partire da oggi, forze militari per l’emergenza rifiuti in Campania.

Questione rifiuti: in Campania arriva l\'esercito

In una nota di Palazzo Chigi si sottolinea che le modalità d’impiego dell’Esercito nel contesto d’emergenza assicurano la massima efficacia delle operazioni in condizioni di sicurezza.
Nei prossimi giorni si dovrebbe presentare, sulla base di un’intesa tra i ministri dell’Interno, Roberto Maroni, e della Difesa, Ignazio La Russa, un emendamento al decreto in questione che consentirà al titolare del Viminale, se necessario, di utilizzare un contingente di 2500 militari per pattugliare e perlustrare le città metropolitane.

Sul fronte dell’emergenza rifiuti, il primo nucleo di militari dell’Esercito, composto da circa una ventina di uomini disarmati che dovranno allestire e sorvegliare il sito di prossima apertura, è entrato ieri pomeriggio nella discarica di Savignano Irpino, in provincia di Avellino. Questi militari, che sono comunque disarmati, hanno compiti tecnici, tra i quali montare le torri per l’illuminazione, le tende e i servizi igienici, nonchè di effettuare verifiche sulla qualità del materiale sversato nell’impianto per evitare il rischio di conferimento di materiali diversi da quelli previsti.

Se per Edmondo Cirielli, presidente della commissione Difesa della Camera, è positivo l’utilizzo dei militari per far fronte all’emergenza rifiuti, così come positivo é in generale il commento della destra, critiche unanimi provengono dall’opposizione, che valutano l’impiego delle forze militari una decisione fuori luogo.

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Crisi in Europea: l’Irlanda dice NO al Trattato di Lisbona

Venerdì 13 Giugno 2008

Niente da fare. Era nell’aria che l’Irlanda avrebbe bocciato il Trattato di Lisbona, e così è stato.

Crisi in Europea: l\'Irlanda dice NO al Trattato di Lisbona

Nel paese, che ha votato la scelta di approvare Il trattato che avrebbe dovuto riformare taluni assetti dell’Unione Europea mediante referendum popolare, secondo quanto previsto dalla sua costituzione, ha vinto la scelta del NO. Adesso la strada per l’Europa é tutta in salita.
Tecnicamente l’Unione continuerà a funzionare con il Trattato attuale, che è quello di Nizza. Le 18 ratifiche finora apposte a quello di Lisbona saranno state inutili: per entrare in vigore il Trattato ha infatti bisogno dell’unanimità. Quindi niente presidente dell’Unione, niente poteri rafforzati per il suo ministro degli Esteri, niente rafforzamento dei poteri dell’europarlamento.
Si potrebbe presumere, come è già successo nel 2001 quando proprio l’Irlanda con un altro NO affossò Nizza, di trovare un’altra strada per riportare il paese al voto. Questo é da vedere.
L’evento, in ogni caso, denota una forte incomprensione e assenza di consenso dell’Europa; da ciò non é escluso che, quindi, si possa decidere di abbandonare Lisbona per trovare nuove strade maggiormente condivise.
Per l’Europa è un altro stop nella strada dell’integrazione.

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Bush rammaricato: non sono un guerrafondaio, ho usato termini sbagliati

Mercoledì 11 Giugno 2008

Nel corso della seconda tappa del suo ultimo tour europeo, proprio in Italia, il presidente degli Stati Uniti si presenta con un’immagine diversa rispetto quella avuta fin’oggi.

Bush rammaricato: non sono un guerrafondaio, ho usato termini sbagliati

Bush sostiene di essere rammaricato al pensiero che sarà ricordato come un guerrafondaio, e si dice pentito di aver utilizzato un linguaggio aggressivo prima dell’intervento militare in Iraq nel marzo 2003.
Nel pomeriggio Bush é atteso a Roma per la sua ultima visita da presidente prima del voto di novembre; nel corso del colloquio ha ammesso che avrebbe potuto usare un tono diverso, una retorica diversa. Frasi come scoviamoli oppure vivi o morti, hanno indicato alla gente che io non ero un uomo di pace, hanno dato alla gente l’idea che io fossi una persona «ansiosa di fare la guerra in Iraq.
A conferma di ciò, il presidente americano sostiene che poco si é parlato, invece, degli sforzi diplomatici fatti per risolvere pacificamente la crisi irachena.

Bush intende dedicare gli ultimi mesi della sua presidenza al tentativo di creare degli accordi che possano portare alla creazione di uno stato palestinese lasciando in eredità una serie di strutture che rendano la vita più facile al prossimo presidente; inoltre si impegnerà in nuovi sforzi diplomatici per l’Iraq e, per concludere in bellezza, tanto per non smentirsi, si é detto preoccupato per una potenziale elezione alla presidenza del candidato democratico Barack Obama, in quanto potrebbe dividere il fronte occidentale ora unito contro la minaccia nucleare iraniana.

Inutile negarlo, Bush mantiene la sua reale posizione..a dimostrazione che ciò che ha dichiarato in sua discolpa non é altro che un vano e tardivo tentativo di riacquistare credibilità…
Non si può quadrare il cerchio.

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La priorità: aumentare gli stipendi ai professori

Mercoledì 11 Giugno 2008

Il ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Mariastella Gelmini sfida la politica dei tagli ed esorta il governo a prendere in considerazione la necessità di aumentare le spese per l’istruzione.

La priorità: aumentare gli stipendi ai professori

Questa legislatura deve vedere uno sforzo unanime nel far sì che gli stipendi degli insegnanti siano adeguati alla media Ocse, ha dichiarato il ministro, ed ha aggiunto: Lo stipendio medio di un professore delle superiori dopo 15 anni è pari a 27.500 euro lordi annui, tredicesima inclusa. Fosse in Germania ne guadagnerebbe 20 mila in più. In Finlandia 16 mila in più. La media Ocse è superiore ai 40 mila euro l’anno.
Un aumento degli stipendi significherebbe moltiplicare quei 13.500 mila euro in più per gli oltre 230 mila docenti delle superiori: viene fuori un numero da brividi, oltre 3 miliardi e 100 milioni di euro. Il ministro si rende della sfida; nonostante ciò dichiara: Certo, la coperta è corta ammette il ministro - ma la scuola è una priorità, non un capitolo di bilancio qualsiasi.

L’accento degli obiettivi del ministro viene posto sul merito, la valutazione, l’autonomia, sulla necessità di motivare e valorizzare le diverse realtà del mondo della scuola. Vuole un efficace sistema di valutazione: sia degli studenti, sia dei professori.

Saranno solo promesse?

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Trattato UE: voto dell’Irlanda, pericolo di bocciatura

Lunedì 9 Giugno 2008

La paura é che si verifichi ciò che già accadde in occasione del referendum sul trattato di Nizza nel 2001
(poi approvato nell’ottobre del 2002 ad un secondo referendum), quando l’Irlanda lo rigettò.

Trattato UE: voto dell\'Irlanda, pericolo di bocciatura

Adesso lo spettro di una bocciatura si ripresenta giovedì, quando l’Irlanda voterà per un referendum popolare sul trattato di Lisbona.
Tra i ventisette Paesi dell’Unine, l’Irlanda é l’unico a dover ricorrere al referendum popolare per la ratifica dell’accordo europeo; secondo un sondaggio, risulterebbe che il 42% degli elettori è a favore del trattato e il 39% è contrario mentre il restante 19% non ha ancora deciso.
Tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea si sono ben guardati dall’indire referendum per approvare il trattato: queste cose sono troppo importanti per lasciarle decidere alla gente, e quindici parlamenti su ventisette lo hanno già ratificato in nome del popolo.
Il no irlandese sarebbe di per sé già vincolante, perché la riforma deve essere approvata da tutti i Paesi, ma produrrebbe anche un effetto a cascata sui parlamenti un po’ riottosi che ancora devono ratificarla. Compreso quello italiano, con la Lega che chiede da tempo di imitare l’Irlanda e fare decidere ai cittadini.

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Vertice FAO a Roma: presenti anche i dittatori di Iran e Zimbabwe

Lunedì 2 Giugno 2008

Domani inizierà il vertice della FAO a Roma sull’emergenza alimentare a cui parteciperanno centinaia di capi di Stato e di governo.

Vertice FAO a Roma: presenti anche i dittatori di Iran e Zimbabwe

Nel corse dell’evento, che durerà tre giorni, saranno presenti anche ospiti «scomodi», fra questi Robert Mugabe e Mahmoud Ahmadinejad, rispettivamente presidenti dello Zimbabwe e dell’Iran e al centro di difficoltà politiche sul fronte interno e internazionale per aver spinto i rispettivi governi nell’isolamento internazionale, per aver negato diritti umani e civili.

Il presidente iraniano ha tentato un’apertura verso l’Italia inviando due lettere al capo dello Stato Giorgio Napolitano e al premier Silvio Berlusconi, auspicando una piena cooperazione tra Italia e Iran, in linea con l’interesse nazionale dei due Paesi. Al tempo stesso, però, il presidente ha continuato a ribadire che Israele è alla fine e verrà presto eliminato dalle carte geografiche.

Il presidente uscente del paese africano, invece, é duramente criticato perché responsabile del collasso della produzione agricola in quello che era uno dei pochi Paesi prosperi dell’Africa.
Entrambi i presidenti non saranno presenti domani alla cena a Villa Madama offerta dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon a un gruppo ristretto di capi di Stato e di Governo che partecipano al vertice della Fao.

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Proposta della Santanché: riapriamo le case chiuse

Giovedì 29 Maggio 2008

E’ una proposta che certamente farà discutere quella della Santanché di riaprire le case chiuse.

Proposta della Santanché: riapriamo le case chiuse

Proprio ieri mattina é stata depositata una richiesta referendaria insieme a un comitato promotore tutto al femminile allo scopo di abrogare la legge Merlin e far così riaprire i bordelli.
Daniela Santanché, messa fuori gioco dopo la prova come candidato premier della destra, ha dichiarato che a cinquant’anni dalla sua nascita la legge Merlin non può essere considerata un tabù. E’ necessario cambiarla profondamente garantendo strade sicure ai cittadini e libertà dalla schiavitù alle prostitute .
Naturalmente consapevole delle polemiche che tale proposta scatenerà, soprattutto da parte del vaticano, la promotrice del referendum ha detto: Non so come si comporterà la Chiesa, è chiaro che avrà una posizione diversa, ma noi andremo avanti lo stesso. Se dovessi sempre tener conto della Chiesa non farei nulla, io per esempio non sono d’accordo con la posizione del Vaticano sugli anticoncezionali.

La raccolta firme inizierà nelle spiagge e durante i concerti, immaginando, per il futuro, la creazione di vere e proprie cooperative di donne che gestiscano, sotto un accurato controllo medico, i casini.

Tante le critiche: dai cattolici al PD, che temono un inasprimento dello sfruttamento, mentre don Andrea Gallo ha dichiarato: Sono esterrefatto. Si tratta di una proposta che è contro i diritti delle persone. Altro che quote rosa, questa Santanché è più maschilista di qualunque maschilista.

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