Dopo tre anni, il consiglio Ecofin, che si è riunito a Lussemburgo, ha deciso di fare uscire l’Italia dalla procedura per deficit eccessivo. La ripresa è stata lenta ma costante.

Il deficit, che era salito al 4,2 % del Pil nel 2005 è stato successivamente ridotto, fino ad attestarsi all’1,9 % nel 2007. Nel 2008, secondo le stime, sarà al 2,3% e nel 2009 al 2,4%. Secondo Ecofin, l’Italia ha corretto, in modo credibile, il disavanzo pubblico riportandolo al di sotto della soglia di riferimento Ue del 3%.
Il consiglio Ecofin avverte che , comunque, occorre procedere con cautela considerato che, a politiche invariate, le stime danno per il 2008 un peggioramento del bilancio strutturale di circa un quarto di punto di Pil, causato da un aumento della spesa corrente primaria e da più basse entrate fiscali. e, nella stessa misura, un miglioramento nel 2009. Un campanello d’ allarme è rappresentato anche dal debito pubblico che per l’Italia è il più elevato di tutti gli stati europei membri dell’unione.
Esso, in conseguenza di alcune operazioni finanziarie , è salito di due punti percentuali nel 2005, dello 0,6% nel 2006, raggiungendo la quota di 106,5%. Una leggera flessione si è avuta nel 2007 , quando è sceso al 104%. Le ultime stime di Bruxelles prevedono che entro il 2009 potrà essere al 102,5%.