Afghanistan: Frattini, “Rinegoziare non vuol dire ritirare le truppe”
Pubblicato il 25 Agosto 2008 da GiandoRIMINI - “Non credo che rinegoziare la presenza voglia dire ritirare le truppe”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini riferendosi alla richiesta avanzata dal governo di Kabul di rinegoziare la presenza delle forze internazionali in Afghanistan. “Il governo Karzai - spiega il titolare della Farnesina al meeting di Rimini - sa bene di avere ancora bisogno di sostenere la lotta al terrorismo anche in previsione delle prossime elezioni politiche, che auspichiamo siano democratiche e trasparenti”. (Agr)
Articoli Correlati
- Russia-Nato: Mosca potrebbe vietare transito truppe verso Afghanistan
- Afghanistan: Kabul intende rivedere la presenza delle truppe straniere
- Georgia: Frattini, “Rammarico per la decisione di Mosca su indipendenza”
- Georgia: Frattini, “Invieremo osservatori”
- Afghanistan: fonti americane, uccisi 220 talebani
Articoli Recenti
- Mentre maggioranza e opposizione di agitano, Villari si mantiene sereno e non si dimette
- Decreto-ne contro la crisi in arrivo: bonus fino a 800 euro per nuclei disagiati
- Nigeriani arrestati per immigrazione clandestina di connazionali destinate alla prostituzione in Italia
- A Napoli è già in vendita il DVD “pirata” di Gomorra
- La borsa chiude in forte ribasso - Al Qaeda rinnova le minacce a Barack Obama
- IL senatore democratico Sergio Zavoli è il nuovo candidato per la presidenza della vigilanaza RAI.










